venerdì 5 febbraio 2010

Jump Back

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Se vi piace il funky, quello vero, quello classico, quello che farebbe muovere il culo anche a una mummia, o a Ghedini se preferite (ve lo immaginate ballando?) non dovreste perdervi per nessuna ragione al mondo ''Jump Back - A tribute to James Brown - Imitations, Interpolations & The Inspiration Of James Brown''. Ho incontrato il download in uno di quei blog di maniaci monotematici (e di cui ora non ricordo il nome), e per fortuna il mio ditino ha fatto prontamente clic, prima che fosse troppo tardi e perdere l'occasione di assaporare (e BALLARE!) un disco come questo. Se vi dico che si tratta di una delle raccolte di funky migliori che abbia mai ascoltato in 35 anni di esistenza, mi credete? Facile, potrebbe obiettare qualcuno, visto che si tratta di un disco di cover (o pseudo-cover) di sua maestà James Brown e si parte da una base di brani originali che più solida non si potrebbe. Vero in parte; senza qualità, anima (e sudore versato) e con produzioni scadenti (fighette e patinate come spesso accade) anche le migliori canzoni di Mr. Dynamite non andrebbero da nessuna parte, risulterebbero sterili. Ma non è il caso degli artisti ''from all over the world'' che prendono parte a questa raccolta di oscurissime gemme dinamitarde (con versioni in italiano, spagnolo, di musicisti africani ecc....), perchè qui di qualità c'e n'è davvero in abbondanza. Ballate gente, ballate!
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Title Of Album: Jump Back: A Tribute To James Brown
Year Of Release: 25 August, 2008
Label: Le Smoke Disque Portugal
Genre: Funk / Reissues
Total Time: 61:58 min
Total Size: 92 mb

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tracklist

01. Os Incriveis - I Feel Good (2:52)
02. Jr. and the Preludes - Papas Got A Brand New Bag (2:19)
03. Soul Sounds - Lickin Stick (2:04)
04. Showmen - Voglio Restare Solo (2:17)
05. Rabbits and Carrots - Give it Up or Turn it Loose (3:55)
06. Rabbits and Carrots - Sex Machine (2:27)
07. Kashmere Stage Band - Super Bad (2:53)
08. Soul Sound - I Got the Feelin (2:34)
09. Esquires Now - Think About (2:34)
10. The Presidents - It's My Thing (2:41)
11. Victor Olaiya and His International All Stars - There was A Time Cold Sweat (Medley) (9:23) 12. Victor Olaiya and His International All Stars - Mother Popcorn (1:05)
13. Impalas - Soul (2:31)
14. Big Boe and the Nighthawks - My Thing (2:54)
15. The Invaders - Big Payback (3:22)
16. Get Up with the Dancer -- Sex Machine (5:16)
17. University of Illinois Jazz Band featuring Don Smith -- I Got the Feelin(4:01)
18. Harrison High School -- Get on the Good Foot (5:47)
19. Les Watson and the Panthers -- Mother Popcorn (0:44)
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A proposito di Mr. Dynamite che ne dite di questo?
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Tell No Lies

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Tornato al blog con il post precedente, dopo l'abituale pausa ''iberica'' che ha un po' ostacolato le cure del giardino, avevo accennato allo splendido (e angelico) ''Chamber Music'', il disco in duo di Ballaké Sissoko e Vincent Segal. Casualmente ho avuto modo di ascoltare un'altra collaborazione discografica ''euro-africana'' davvero degna di nota (anche se in questo caso il sound è considerevolmente distinto, soprattutto da un punto di ritmico e per l'apporto, sia in sede di registrazione che dal vivo, di altri musicisti), quella tra il grande chitarrista e produttore Justin Adams e il ghanese Juldeh Camara. ''Tel No Lies'' (Real World, 2009) è il loro secondo disco (che io sappia) e segue di un anno ''Soul Science'', uscito invece per l'etichetta Ponderosa-Ird nel 2008 (e che mi sbrigherò a cercare e ascoltare, soprattutto dopo il buonissimo sapore di bocca lasciatomi da questo ultimo lavoro).
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Justin Adams è nome già noto agli addetti ai lavori ed agli appassionati di musica: è infatti il produttore artistico di''Aman Iman'' dei Tinariwen, (grande la sua capacità di estrarre le sonorità della band maliana che ha poi raggiunto consensi in tutto il mondo), ma è anche l’alter ego di Robert Plant e il leader della band che accompagna da anni il cantante dei Led Zeppelin, gli Strange Sensation, nei quali suona la chitarra. Ora ci propone questo eccellente lavoro in cui tradizione, modernita’ e ritmo si fondono alla perfezione, grazie anche alla finissima voce africana di Juldeh Camara, raffinato musicista che vanta collaborazioni con Bill Laswell, Orchestra Baobab, Tinariwen, solo per citare i più noti. Il disco esce per la Real World di Peter Gabriel, etichetta che avevo un po' perso di vista negli ultimi anni. Speriamo che sia di buon auspicio per il futuro della casa discografica che ultimamente mi sembrava un po' annacquata e caratterizzata da produzioni un po' troppo patinate. Una gradita sorpresa. Da non perdere.
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Justin Adams & Juldeh Camara: Tell No Lies (Real World, 2009)
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