Ho raccolto in ordine sparso (anzi sparsissimo) nomi, aggettivi e definizioni accostate a ''CuTe HoRSe CuT'' (Loaf, 2011) l'ultimo lavoro dei francesi Gablé, uno dei dischi pop più freschi e (piacevolmente) inclassificabili degli ultimi tempi [quì raggiungibile]. Non è detto che il giochino serva a chiarirne i contenuti, anzi è più probabile il contrario. Diciamo che l'intenzione è (ne più ne meno) quella di indurre curiosità, stimolare e stuzzicare l'ascolto di un disco fuori dagli schemi classici, lontano dalla consueta forma strofa-ritornello, eppure (allo stesso tempo) così dannatamente pop. Siete pronti? Si parte: avant-pop, non-genere, Might-Be-Giants, campionamenti bizzarri, folktronica, sampling surreali, the Chap, ''filastrocche'', sperimental pop, Stereolab, stramberie da weirdo, Devo, miniature genialoidi, incisi vocali al limite del naif, exotica, post punk, Ween, Moor Music, finti tropicalismi, microbeats, schizofrenia a go-go... Shakerate bene e consumate a piacimento. Per quanto mi riguarda: (8) alla musica e al videoclip e un bel (9) alla copertina.
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domenica 17 aprile 2011
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