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| Tsehaytu Beraki: Selam (Terp, 2004-2CD) |
''Tsehaytu Beraki è qualcosa di più di una cantante, di una musicista e di una leggenda. Tsehaytu Beraki è cronaca e storia. Nella sua musica ci sono impressi almeno sessant’anni di vita del suo paese, senza considerare la memoria storica, cantati con uno stile prossimo al ‘giornalismo sonoro’…''
Un grazie particolare va innanzitutto a Reebee per avermi introdotto al fantastico mondo di Tsehaytu Beraki e a questo bellissimo disco di musica eritrea, pubblicato dall’olandese Terp (la casa discografica gestita dagli Ex) nel 2004. Si, perchè senza il suo consiglio probabilmente avrei ignorato un gioiello come ''Selam'', (e sarebbe stato un vero peccato), per cui, tramite il Giardino, ho pensato di facilitare l'ascolto [disc1] & [disc2], a chiunque abbia voglia di condividere quest'esperienza e magari indurlo a inseguire anche il (doppio) cd originale, corredato da un bel libretto di 36 pagine. Siccome non aggiungerei più di quello che, a suo tempo, era già stato riferito qui (in una bellissima recensione in italiano), mi limiterei solo a sottolineare l'importanza di un ascolto attento, soprattutto in virtù del fatto che l'intensità di ogni singola traccia cresce (e molto) con il passare dei minuti (le canzone sono mediamente abbastanza lunghe). Inutile aggiungere che il disco potrebbe/dovrebbe piacere soprattutto agli amanti delle musiche minimaliste, desertiche e agli ethiopiques-incalliti, per cui se rientrate in queste categorie di ascoltatori, beh, fate di tutto per non perdervi questo lavoro e godetevi le acidule ricette melodiche, il canto vetroso e l'ipnotico suono del krar di Tsehaytu Beraki.
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