lunedì 15 dicembre 2008

Playlist 2008 - Sebastien Tellier: Sexuality (Record Makers)




''Il passato ci coglie impreparati perchè arriva dal futuro''. In qusta frase stà buona parte della musica di Sebastian Tellier, che con Sexuality pubblica un disco ambizioso sin dal titolo, e allo stesso tempo programmaticamente pop. Un terzo album che è stato interamente prodotto da una metà dei Daft Punk, quel Manuel De Homem-Christo già nei Knight Club (con Eric Chedevill), progetto parallelo all'insegna di un uso dell'elettronica umoralmente pop-soul e marchio di fabbrica di molta della nuova elettronica francese.
 


E così anche Sexuality si pregna di questi umori svelando uno dei più deliziosi giochi sul pop intercettati di recente, ma allo stesso tempo rappresenta un incrocio di inquietudini. E', nelle intenzioni riuscite del suo autore, opera concettuale. Tellier parla di "amore come chiave per accedere alla sessualità", evoca il paradiso, cita Kubrick, dichiara le sue influenze italiche e teutoniche, guarda inevitabilmente al suo grande guru e connazzionale Serge Gainsbourg. Un lavoro che porta a collidere in modo sublime "tessuti sintetici" anni Ottanta, primaverili suggestioni Sessanta, cosmosi Settanta e epica Novanta. Sarò banale: il disco più sexy dell'anno.


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