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mercoledì 17 novembre 2010

Per combattere le nebbie


Fresh & Onlys: Play It Stange (In The Red, 2010)

Fresh & Onlys sono una band underground di San Francisco capitanata da John Dwyer. Lo scorso mese di Ottobre il quartetto californiano ha lanciato sul mercato il suo terzo lavoro intitolato ''Play It Stange'' (In the Red 2010). La band si formò solo due anni fa, ma (pronti, via) il 2008 fu anche l'anno di pubblicazione del loro primo omonimo disco, subito ben accolto dalla scena indie californiana, a cui seguirono alcuni sette pollici. Nel 2009 i Fresh & Onlys iniziarono a farsi conoscere anche a livello internazionale, ricoprendo un certo interesse non solo negli Stati Uniti, ma anche nel vecchio continente soprattutto grazie al bellissimo ''Grey-Eyed Girls'' (Woodist, 2009).

Fresh & Onlys: August In My Mind (Captured Tracks, 2010)

Ma è il 2010 l'anno della definitiva consacrazione per la band di John Dwyer con la pubblicazione del meraviglioso EP ''August In My Minde'' (Captured Tracks, 2010) e del nuovissimo ''Play It Stange'' su In The Red: undici tracce di indie-pop-garage, con genuine chitarre rock, spiccate influenze psichedeliche ‘60/’70, richiami al folk-rock americano e reminescenze surf-morriconiane. Un lavoro tanto luminoso quanto oscuro, fatto di contrasti tra atmosfere solari, e appena più offuscate (che invece caratterizzavano maggiormente le prime cose del gruppo), in cui spiccano ottime melodie vocali e dove si respira un aria decisamente florer power. Non so perché (o forse sì), ma a tratti mi ricordano certe cose dei Television Personalities. Ottima band, comunque. Derivata fin che volete, ma da non sottovalutare.

Rimaniamo a San Francisco con i Girls, altra formazione di cui il Giardino si occupò giusto un anno  fa presentando il loro ''Album'' di debutto; irruppe sulla scena indipendente al principio del 2009 e venne poi considerato da molti come uno dei migliori lavori dell’anno in ambito pop-rock.

Girls: Broken Dreams Club (True Panther, 2010)

Le sei tracce del nuovo mini della band Christopher Owens (probabilmente una delle biografie più tormentate della storia del rock dei nostri giorni), intitolato  ''Broken Dream Club'' (True Panther) e uscito ufficialmente un paio di giorni fa, contengono la stessa essenza di pop-retrò dell’esordio, con tutti gli elementi che hanno accompagnato le esperienze musicali della band: lo shoegaze, lo stile vocale di Elvis Costello, il suono lo-fi sfuocato di basso e batteria, quello surf e gli excursus autobiografici sulla California pop degli anni Sessanta. Armonie vocali, accordi compatti e soprattutto sessanta minuti di musica di buonissima fattura pop.


Real Estate: Out Of Tune [7''] (True Panther, 2010)

Dopo aver presentato albums e eps, mancava solo il singolo. Eccolo. Più puntuali non potevano arrivare, infatti,  le due nuove canzoni di Alex Bleeker e compagnia (''Out Of Tune'' e ''Reservoir #3'') ovvero i Real Estate, band di indie rock-pop psichedelico formata nel 2006, di cui avevo molto amato l’omonimo album d’esordio uscito lo scorso anno. I componenti di questa band si dividono tra il New Jersey e Brooklyn, ma nella loro musica nostalgica lasciano da parte il glamour e gli agglomerati di Manhattan preferendo la spensieratezza e la gioia di vivere, senza pretese, ma facendo semplicemente quello che a loro piace con il mare e l’acqua nel cuore.


martedì 3 novembre 2009

L' ''Album'' dei Girls




Oramai da mesi si parla dei Girls. Quella del frontman Christopher Owens è probabilmente una delle biografie più tormentate della storia del rock di oggi, una di quelle che può oscurare completamente la musica di una band. Owens faceva infatti parte dei Children Of God (I Bambini di Dio), una specie di setta religiosa da cui a 16 anni ne è fortunatamente uscito per arrivare alla scoperta della musica.

Christopher Owens e Chet Jr White

Già attive e conosciute da tempo in ambito locale, tra droga-party, musica a tutto volume e un ''curriculum vitae'' esasperato e al limite, le ''Ragazze'' di San Francisco (il cui nucleo fondamentale è composto dallo stesso Owens e da Chet Jr White) di sicuro hanno accumulato le esperienze necessarie per dar vita a questo progetto musicale decisamente variopinto e che si concretizza ora con il loro primo disco che hanno deciso di intitolare, senza il bisogno di spremere troppo le meningi, ''Album''.


In ''Album'' si incontrano tutti gli elementi che hanno accompagnato le vite del duo, lo shoegaze, lo stile vocale di Elvis Costello, il pop sfacciato dell’Iggy più (scusate il gioco di parole) pop, il suono lo-fi sfuocato di basso e batteria e tante altre componenti affascinanti che insieme danno vita al suono dei Girls. Ma il disco è anche un excursus liricamente autobiografico sulla California pop degli anni ’60 visto dalla prospettiva di un ragazzo di San Francisco, che per reazione a un’infanzia di privazioni canta di amore, ragazze e candido divertimento. La loro musica è intrappolata in una permanente adolescenza dove dal surf-pop anni 50 si arriva dritti e ubriachi all’hardcore degli anni 80. Loro stessi, raccontandosi, affermano: ''è come se suonassimo il lifestyle di San Francisco''.
 
Armonie vocali, accordi compatti, sapiente produzione (Chet Jr White), bassi istinti: tutto in questo disco contribuisce a creare un senso di fascinazione, elusivo e commovente. Confesso che ad un primo ascolto, sin dall'iniziale ''Lust For Life'' (che non è la cover del celebre brano di Iggy Pop, anche se indirettamente potrebbe essere un omaggio all'artista), trovai la musica dei Girls un po' ''insipida'' e ''educata'', per poi cedere alla rotation continua dei brani di questo disco dall'anima profondamente pop che, a mio parere, nasconde i suoi tesori migliori dal quarto brano in poi, decollando in virtù di gemme come ''God Damned'', ''Hellhole Ratrace'', ''Summertime'' (forse il mio brano preferito), ''Morning Light''... Album convince con l’entusiasmo di un esordio per troppo tempo compresso.


Scaletta dei brani
01. Lust for Life 02. Laura
03. Ghost Mouth 04. God Damned
05. Big Bad Mean Motherfucker 06. Hellhole Ratrace
07. Headache 08. Summertime
09. Lauren Marie 10. Morning Light
11. Curls 12. Darling