martedì 3 novembre 2009

L' ''Album'' dei Girls




Oramai da mesi si parla dei Girls. Quella del frontman Christopher Owens è probabilmente una delle biografie più tormentate della storia del rock di oggi, una di quelle che può oscurare completamente la musica di una band. Owens faceva infatti parte dei Children Of God (I Bambini di Dio), una specie di setta religiosa da cui a 16 anni ne è fortunatamente uscito per arrivare alla scoperta della musica.

Christopher Owens e Chet Jr White

Già attive e conosciute da tempo in ambito locale, tra droga-party, musica a tutto volume e un ''curriculum vitae'' esasperato e al limite, le ''Ragazze'' di San Francisco (il cui nucleo fondamentale è composto dallo stesso Owens e da Chet Jr White) di sicuro hanno accumulato le esperienze necessarie per dar vita a questo progetto musicale decisamente variopinto e che si concretizza ora con il loro primo disco che hanno deciso di intitolare, senza il bisogno di spremere troppo le meningi, ''Album''.


In ''Album'' si incontrano tutti gli elementi che hanno accompagnato le vite del duo, lo shoegaze, lo stile vocale di Elvis Costello, il pop sfacciato dell’Iggy Pop più (scusate il gioco di parole) pop, il suono lo-fi sfuocato di basso e batteria e tante altre componenti affascinanti che insieme danno vita al suono dei Girls. Ma il disco è anche un excursus liricamente autobiografico sulla California pop degli anni ’60 visto dalla prospettiva di un ragazzo di San Francisco, che per reazione a un’infanzia di privazioni canta di amore, ragazze e candido divertimento. La loro musica è intrappolata in una permanente adolescenza dove dal surf-pop anni 50 si arriva dritti e ubriachi all’hardcore degli anni 80. Loro stessi, raccontandosi, affermano: ''è come se suonassimo il lifestyle di San Francisco''.
 
Armonie vocali, accordi compatti, sapiente produzione (Chet Jr White), bassi istinti: tutto in questo disco contribuisce a creare un senso di fascinazione, elusivo e commovente. Confesso che ad un primo ascolto, sin dall'iniziale ''Lust For Life'' (che non è la cover del celebre brano di Iggy Pop, anche se indirettamente potrebbe essere un omaggio all'artista), trovai la musica dei Girls un po' ''insipida'' e ''educata'', per poi cedere alla rotation continua dei brani di questo disco dall'anima profondamente pop che, a mio parere, nasconde i suoi tesori migliori dal quarto brano in poi, decollando in virtù di gemme come ''God Damned'', ''Hellhole Ratrace'', ''Summertime'' (forse il mio brano preferito), ''Morning Light''... Album convince con l’entusiasmo di un esordio per troppo tempo compresso.


Scaletta dei brani
01. Lust for Life 02. Laura
03. Ghost Mouth 04. God Damned
05. Big Bad Mean Motherfucker 06. Hellhole Ratrace
07. Headache 08. Summertime
09. Lauren Marie 10. Morning Light
11. Curls 12. Darling





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