lunedì 3 maggio 2010

Goccie Psichedeliche

BOBBY CALLENDER
Rainbow (MGM, 1968)
 

Bobby Callender è da molti considerato come una delle figure mitiche del cosiddetto Indian Raga. Giustamente, mi verrebbe da dire dopo aver potuto ascoltare da poco, e per la prima volta, questo incredibile ''Rainbow'', disco uscito originariamente nel 1968 (ristampato molti anni più tardi dall' Akarma con l'aggiunta di un paio di bonus) e, almeno credo, primo di (solo) due lavori a suo nome. Psichedelico, spirituale, ipnotico, raffinato, mistico e soprattutto molto, ma molto free, ''Rainbow'' è il capolavoro di uno spirito libero, nella musica e nell'anima. Qui si esce dal tempo e si perde lo spazio. Cortociucuito perfetto. Callender è un genio afroamericano innamorato delle filosofie orientali che usa la ''musica libera'' per non cadere nei cliché dell'esoterismo indu. Non sembra niente ed è tutto. Un' esperienza che va fatta. Intanto la caccia al successivo ''The Way'', del 1971, è già partita. ''Il mio arcobaleno di colori riflette passato e presente di ogni cambiamento, è stato indicato per rappresentare lo spettro della mia vita e solo lui conosce i colori occulti del mio futuro''.

Latin & Boogaloo Pearls: Barrettiziamoci (prima parte)


RAY BARRETTO 
Acid (Fania Records, 1968)



Nel 1962 pubblica ''El Watusi'', brano che ha contribuito alla nascita del boogaloo. Grande conguero di origine portoricana, Ray Barretto nella sua carriera ha collaborato con i più rilevanti nomi del jazz, tra cui Charlie Parker, Gene Hammonds, Cannonball Adderley, Kenny Burrell, Lou Donaldson, Red Garland, Dizzy Gillespie, Freddie Hubbard, Wes Montgomery, Cal Tjader, e tanti altri. Barretto, che è cresciuto a Spanish Harlem e nel Bronx proviene, infatti, dal jazz, e da qui è arrivato al latin sound (anche se di solito è il contrario). Fondamentale la sua permanenza per quattro anni nella band di Tito Puente come sostituto del grande Mongo Santamaria. Importante anche il suo tentativo di modernizzare sempre tutto con bordate di fiati e rutilanti cover di brani pop e rock. ''Acid'' è uno dei suoi dischi più riusciti. Se vi piace il genere, un capolavoro.