01 - HECTOR RIVERA - I Want A Change For Romance - Da (Barry! Rec, 1966)
martedì 28 aprile 2015
(''Sabrosa Y Caliente'' Series): Chua Chua Boogaloo
01 - HECTOR RIVERA - I Want A Change For Romance - Da (Barry! Rec, 1966)
giovedì 23 aprile 2015
(''Sabrosa Y Caliente'' Series): Sonido Bestial
01 - RICARDO REY - Bomba Camara - Da (Alegre Records, 1967)
02 - EL COMBO DE PEPE - Descarga En Menor - Da (Lider Records, 1968)
03 - NILO ESPINOZA Y LOS HILTON'S - Hilton's Descarga - Da (MAG, 1967)
04 - COCO LAGOS Y SUS ORATES - Guajireate - Da (MAG Records, 1969)
05 - PEDRO MIGUEL Y SUS MARACAIBOS - Saludo Maracaibo - Da (Odeon, 1972)
06 - JOHNNY PACHECO - Azucar, Mami - Da (Palacio-Fania Records, 1968)
07 - CHARLIE PALMIERI Y SU ORQUESTA - La Hija De Lola - Da (Alegre, 1972)
08 - CELIA CRUZ & JOHNNY PACHECO - No Mercedes - Da (Vaya Records, 1974)
09 - CELIA CRUZ & JOHNNY PACHECO - Quimbara - Da (Vaya Records, 1974)
10 - RICARDO REY & BOBBY CRUZ - Sonido Bestial - Da (Vaya Records, 1971)
11 - ISMAEL MIRANDA & ORCHESTRA HARLOW - Abran Paso - Da (Fania, 1971)
12 - TOMMY OLIVENCIA - Pa'lante Otra Vez - Da (Inca Records, 1974)
13 - ROBERTO ROENA - Ponte Duro - Da (International Records, 1973)
14 - JOHNNY COLÓN - Merecumbe - Da (Cotique Records, 1972)
15 - MONGUITO SANTAMARIA - Ñe Ñe - Da (Inca Records, 1974)
16 - WILLIE COLÓN - Calle Luna, Calle Sol - Da (Fania Records, 1973)
17 - JOHNNY RIVERA & THE TEQUILA BRASS - Peyote - Da (Cotique, 1968)
18 - RAY BARRETTO - Bambarakatunga - Da (Fania Records, 1988)
19 - RAPHY LEAVITT ORQUESTA - El Que No Abona - Da (Bronco, 1986)
martedì 26 aprile 2011
Il Nuovo Giardino Magnetico presenta ''Latin Fever A Go-Go!''
martedì 11 maggio 2010
Latin & Boogaloo Pearls
Broasted Or Fried.
Latin Breakbeats Basslines & Boogaloo (Harmless, 2001)
Latin Breakbeats, Basslines & Boogaloo (Harmless, 2002)
Bigbadboogaloo
Latin Boogaloo From The Big Apple (Harmless, 2002)
lunedì 3 maggio 2010
Latin & Boogaloo Pearls: Barrettiziamoci (prima parte)
RAY BARRETTO
Acid (Fania Records, 1968)
Latin & Boogaloo Pearls: Latino Con Soul!
JOE TORRES
Latino Con Soul (World Pacific, 1968)
Joe Torres, musicista di timbales cresciuto ad Harlem, nel 1956 suona con Nono Morales, e dopo un tour in California si trasferisce a Los Angeles. Recita in due film con Elvis Presley (Viva Las Vegas e L'idolo di Acapulco). ''Latino Con Soul'' è il suo unico, bellismo, album pubblicato nel 1968 dalla World Pacific e ristampato dalla Blue Note nel 2003. Molto jazz e percussioni latine. Da non perdere.
Latin & Boogaloo Pearls: At the party!
HECTOR RIVERA
At the party with Hector Rivera (Barry, 1966)
Tracklist originale - Download
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Tastierista, compositore e arrangiatore newyorkese, Hector Rivera è un personaggio fondamentale nell'evoluzione del suono latino, divenendo negli anni '60 uno degli artisti latin più apprezzati dagli adolescenti urbani neri. Il suo album del '66, ''At The Party'', è in tal senso emblematico, e uno dei primi album del genere che la storia della musica ricordi: boogaloo, shingalin, soul, il tutto latinizzato al punto giusto. L'edizione che vi propongo è una ristampa BGP del 1994 che, tra le cinque ''additional tracks'', contiene la fantastica ''I Want Change for Romance'', un classico del boogaloo e un singolo esplosivo che fonde soul e ritmi latini a una velocità vertiginosa (video-ascolto in basso). Nel '69 Rivera verrà adirittura invitato all' Apollo Theatre di Harlem, rompendo convenzioni e sancendo nuove alleanze tra neri e ispanici. Nella sua carriera ha collaborato con Joe Cuba, Pacheco e Ray Barretto.
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sabato 24 aprile 2010
Latin & Boogaloo Pearls: Potere Chicano
CHICANO POWER
Latin Rock In The Usa 1968-76 (Soul Jazz, 1998- 2CD)
BARRIO NUEVO
Latin Funk, Latin Rock, Latin Disco, Latin Soul (Soul Jazz, 1999)
Latin & Boogaloo Pearls: Nu Yorica!
NU YORICA!
Culture Clash In New York City:
Experiments In Latin Music 1970-77 (Soul Jazz, 1996-2CD)
NU YORICA 2!
Further Adventures In Latin MusicChango In The New Word 1976-1985
(Soul Jazz, 1997)
NU YORICA ROOTS!
Rise Of Latin Music In N.Y. City In The '60's (Soul Jazz, 2000)
Non è certo una novità che tra i luoghi più importanti di smistamento della musica latina, oltre alle città cubane, brasiliane e colombiane, ci sia anche New York. O meglio il quartiere di El Barrio (noto anche come East Harlem o Spanish Harlem; popolato in gran numero da emigrati portoricani) è, almeno da più di cinquant'anni, uno dei centri vitali della musica latina. Dalla ''invenzione'' del jazz afro-cubano (tra i Quaranta e i Cinquanta, con le orchestre di Machito e Tito Puente), per quel brivido soul-latino chiamato Boogaloo (o Bugalu - uno stile che ha un re: l'afro-filippino Joe Bataan) fino alla Salsa (termine che venne coniato alla fine dei Sessanta dai tipi della Fania, etichetta discografica con base a New York e specializzata in musica latina) e ancora ai nostri giorni (con House, Garage, Hip-Hop ...), New York è un luogo dove i suoni e i ritmi della musica latina hanno trovato terreno particolarmente fertile, per crescere e svilupparsi anche attraverso avventurose contaminazioni con culture più o meno lontane, più o meno differenti. A questi ''scontri culturali'' (tra le varie declinazioni della musica latina e i suoni afro-americani, ad esempio) la fantastica etichetta londinese Soul Jazz ha dedicato qualche anno addietro la serie Nu Yorica! Il primo volume (''Culture Clash In New York City: Experiments In Latin Music 1970-77''), uscito nel 1996 in formato doppio cd, offriva un compendio di materiale prodotto tra il '70 e il '77: il rhythm'n'blues (latino) degli Harlem River Drive, il jazz-funk (latino) degli Ocho, le orchestrazioni (tanto latine quanto) creative di Eddie Palmieri o Bobby Vince Paunetto, e altro ancora.
Il secondo, dell'anno successivo (con il sottotitolo: Further Adventures In Latin Music: Chango In The New World 1976-1985), esplorava le produzioni che sempre più allontanavano dalla tradizione del son cubano per scoprire nuove possibilità di sviluppo o riscoprire più lontane ascendenze africane. E allora si va dal jazz-funk latinissimo del super-gruppo Fania All Stars, alla disco music di Candido, alle invocazioni quasi rituali di Cachao o alle percussioni afro-jazz di Mongo Santamaria. Sessantacinque minuti di musica straordinaria come del resto quella contenuta anche in Nu Yorica Roots! di tre anni successiva. Nel post che segue, invece, sono a dipisizione due splendide e (almeno dal mio punto di vista) altrettanto imperdibili antologie uscite sempre per la Soul Jazz rispettivamente dove i suoni si fanno decisamente più rock e funk e soul: ''Chicano Power! Latin Rock in The Usa 1968-1976'' e ''Barrio Nuevo-Latin Funk, Latin Rock, Latin Disco, Latin Soul'' (davvero stellare!) E ora a bailar!
lunedì 27 aprile 2009
Note dal sottosuolo: Bu, Bu, Bu!
.Continua all'interno di questo contenitore (''musica dal sottosuolo'') la serie di approfondimenti dedicati ai sottogeneri (o pseudo-generi o pseudo-stili o come volete voi) musicali. E' la volta del Boogaloo. Tra il 1966 e il 1968 gli Usa scoprono il nuovo ritmo dei ghetti ispanici. E' il suono degli adolescenti di origine cubana o portoricana, implacabile, colmo di fiati e stili latini, privilegia soul e funk, piace anche ai neri e per questo è pericolosamente politico. ''E' iniziato come un suono Motown in missione a Portorico'', spiegava una canzone dei Latinaires, tra i gruppi più rilevanti del genere. Anche l'Apollo Theatre se ne invaghisce sancendo nuove fusioni dal basso tra neri e ispanici. In radio ci pensa Symphony Sid, il primo, mitico ''buga dj''. In studio Fania Records e Cotique. Tra sezioni fiati potenti e testi perlopiù in inglese, ma con incursioni in spagnolo. Benvenuti nel fantastico mondo del Boogaloo!
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.Nella prima parte degli anni Sessanta gli Usa sono attraversati da una mania senza pari per i balli. Tra questi anche il Boogaloo che si impone in ambito afro-americano tra il '65 e il '66 e si rivela, rispetto ad altre danze adolescenziali del tempo (jerk, monkey, twine ecc.), molto innovativo. Va da sè che decine di pezzi omaggeranno il ballo e in particolare Boo-Ga-Loo (1965), del duo di attori cantanti Tom & Jerrio, primo 45 giri a recare la parola nel titolo.
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.Tra le influenze di riferimento del genere, Wilson Pickett che in Mustang Sally e In the Midnight Hour aveva posto le basi del nuovo stile: un funk'n'soul veloce, ritmato, agguerrito, zeppo di fiati. In quello stesso periodo gli adolescenti ispano-americani di Chicago e New York (Spanish Harlem in particolare) si invaghiscono del bogaloo. Del resto vivono a contatto (Harlem, Bronx) con i coetanei afroamericani da cui si apprestano a mischiare soul e funk sovraimponendovi l'irruenza latin. Dal '66 al '68 il latin bogaloo impazza nei ghetti sollecitando (e qui sta la sua grande valenza artistico/politica) una travolgente fusione interetnica. Grazie soprattutto a loro, i giovani ''nuyoricani'', anche indaffarati a sperimentare conl'inglese acquisito, perlopiù e inevitabilmente il black english, senza rinunciare ai colori sgargianti dello spagnolo caraibico che le cadenze afro ce le aveva di serie.
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.Tradotto in termini di gusti musicali questo significava un orecchio al mambo e al cha cha cha, l'altro, come detto, al rhythm & blues, al soul della Motown, al funk di James Brown e in un secondo momento al rock. C'erano poi i precedenti del latin-jazz (o cu-bop, insomma Chano Pozo che incontra e travolge Dizzy Gillespie) e del latin soul, di cui il boogaloo può essere considerato figlio ''scapestrato''. Sullo sfondo anche la grande tradizione cubana del son e della rumba, compreso l'uso virtuosistico delle congas, mentre i musicisti originari di Porto Rico offrono in dote la baldanzosaandatura dello stile (cosidetto) bomba. A farla esplodere ci penserà l'urgente bisogno di far ballare i giovani ispanici, combinando le pungenti frasette di pianoforte prese in prestito dalle intro del son cubano con il battito frenetico delle mani, l'eccitazione, la cadenza della musica black. E' un po' come se il gospel, inciampando sulle percussioni latine, precipitasse direttamente nel funky. Un altro sinonimo di latin boogaloo, o più ispanicamente bugalu, fissato da apposita canzone di Willie Bobo, è shing-a-ling. Un altro ancora è popcorn music.
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Willie Bobo.
Joe Cuba band.
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THE LAINAIRES
.Gruppo del Bronx che, a differenza di altre formazioni, non utilizzava né trombone, né tromba ma solo sax alto e tenore. Creation, un brano di ''Camel Walk'', l'album del '68, descriveperfettamente nel testo il boogaloo: ''Un suono alla Motown con influenze portoricane''. Il nome del gruppo è stato parafrasato per una serie di antologie di qualche anno fa di nuova elettronicae ritmi latini chiamate appunto The New Latinares.
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.Musicista di timbales, cresciuto ad Harlem, nel 1956 suona con Nono Morales, e dopo un tour in California si trasferisce a Los Angeles. Recita in due film con Elvis Presley(Viva Las Vegas e L'idolo di Acapulco). ''Latino Can Soul'' è il suo unico album pubblicato nel 1968. Molto jazz e percussioni latine.
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.Percussionista noto per aver dedicato il brano Sid's Walk a Symphony Sid Tory, mitico dj radiofonico che negli anni '40 contribuì alla diffusione del bop, così come nei '50 e nei '60 a quella della musica latino-americana. Ha inciso dischi bogaloo, jazz e latin soul.
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.Nome di riferimento del latin soul, si impone a New York nella seconda parte degli anni Sessanta. Di origini afro-americano-filippine Peter Nitollano, questo il vero nome, è nato a Spanish Harlem e ha esordito cantando doo-wop agli angoli delle strade. Pianista autodidatta, ha fatto parte di gang di strada che lo hanno anche portato in carcere nel 1965. Gipsy Woman (1967) è il suo grande hit, pubblicato paradossalmente dalla Fania International Records, mito del latin sound, etichetta di proprietà di Jerry Masucci, un ex polizziottoe avvocato. Quel pezzo è importante perchè in un certo senso anticipa l'energia della disco: un brano pop soul con un break che presenta battiti di mano raddoppiati. Noto anche Rap-O Clap-O, pezzo che nel 1979 ha impazzato nelle discoteche di mezzo mondo e contribuito a importare il rap in Europa. Tra i suoi album, ''Salsoul'', da cui l'omonima etichetta e genere musicale e ''Afrofilipino'' in cui compariva The Bottle, cover del pezzo di Gil Scott Heron.
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.Come altri guru latin anche Puente, signore del latin jazz, si è dedicato in alcuni pezzi al boogaloo, genere che in prima battuta aveva snobbato. Virtuoso di timbales, pianista,sassofonista e vibrafonista, ha anche registrato dischi di bossa nova (''My Fair Lady Goes Latin'') e appunto boogaloo come ''T.P. Treat'', ''Fat Mama'' e ''Hit the Bongo''. Due suoi pezzi, Oye Como Va e Para Los Rumberos sono divenuti famosi grazie a Santana. Ha suonato con Machito, ha contribuito a diffondere mambo (non a caso è stato soprannominato ''king of mambo'')e cha cha cha. Tra i congueros che si sono esibiti con la sua band negli anni Cinquanta ci sono Mongo Santamaria, Willie Bobo, Johnny Pacheco e Ray Barretto. E' scomparso nel 2001.
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.Tastierista, compositore e arrangiatore newyorkese, si è dedicato al latin soul divenendo negli anni '60 uno degli artisti latin più apprezzati dagli adolescenti urbani neri. Il suo albumdel '67, ''At The Party'', è in tal senso emblematico. Contiene I Want Change for Romance, un classico del boogaloo e un singolo esplosivo che fonde soul e ritmi latini a una velocitàvertiginosa. Nel '69 Rivera verrà adirittura invitato all' Apollo Theatre di Harlem, rompendo convenzioni e sancendo nuove alleanze tra neri e ispanici. Nella sua carriera ha collaboratocon Joe Cuba, Pacheco e Ray Barretto.
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.Il suo singolo del 1966, Bang Bang è tra i pezzi che hanno contribuito a popolarizzare il boogaloo. Vibrafonista newyorkese, Joe Cuba è stato leader di un importante sestetto in cui cantavano Cheo Feliciano, Willie Torres e Jimmy Sabater che si esibirà anche come solista. Altra sua perla boogaloo è il pezzo El Pito.
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.Maestro di congas e travolgente percussionista, Mongo Santamaria nasce a Cuba, L'Avana, trasferendosi poi nel 1948 a Città del Messico e di lì a New York. Il suo nome si lega alle orchestre di mambo e di latin jazz di Perez Prado, Tito Puente e Cal Tjader. Nel 1963 va in classifica con il rifacimento di Watermalon Man, il brano di Herbie Hancock, prototipo musicale del boogaloo. Nella sua carriera ha puntato ad una costante miscelazione di jazz, r&b e latin music. Tra i suoi brani più noti il tributo alla musica latina We Got Latin Soul di Dyke and the Blazers che invece omaggiava la cultura di strada afro-americana. John Coltrane e Dizzy Gillespie hanno rieseguito Afro-Blue, un grande classico si Santamaria. Il figlio Monguito è un altro nome di rilievo del boogaloo.
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.Insieme a Pete Rodriguez e Joe Cuba è il guru indiscusso del genere. Nel 1966 si impone con ''Boogaloo Blues'', album da cui l'omonimo singolo che in quell'anno venderà tre milioni di copie. Pianista, trombonista, sassofonista e chitarrista di origine portoricana, cresce a Spanish Harlem e da adolescente canta nei Sunsets divenendo negli anni Sessanta direttore della East Harlem Music School. Nei suoi dischi spiccano latin jazz, mambo e descarga.
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.Nato a New York, il trombonista è stato uno degli artisti che più hanno contribuito all'affermazione della musica latino-americana. Addiritura il suo disco ''El Malo'' (1968) è considerato uno dei primi album in stile newyorkese ad avere riacceso l'interesse intorno alla musica latina. Insieme ad Eddie Palmieri, ha formalizzato la salsa. Con lui si sono esibiti Ruben Blades (la sua carriera deve molto a Colon) e Celia Cruz. Più recentemente ha collaborato anche con David Byrne.
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.Tra le tante formazioni ispaniche che si imposero sulla scia di Santana alla fine dei Sessanta. Provenienti da Los Angeles e già parte del gruppo V.I.P.s vanno in classifica nel 1970 con Viva Tirado, loro primo singolo, un rifacimento del pezzo di Gerald Wilnson. Determinante all'interno della band l'organo di Bobby Espinosa. Tra le loro cover anche Spanish Grease, primo singolo di successo del 1965 di Willie Bobo. Nel 1998 i componenti della formazione si sono riuniti e hanno pubblicato il disco ''Painting the Moment''.
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.Guidati da Larry Harlow, sono tra le formazioni più avvincenti del genere. Pianista jazz al lavoro con Johnny Pacheco, forma la Orchestra che debutta nel 1967 con il 33 giri ''Heavy Smokin'''. Un anno dopo esce ''El Exigente'', disco che risente delle influenze psichedeliche del tempo. Harlow, un ebreo americano, affascinato dal suono latin che fuoriusciva dai negozi di Spanish Harlem, si recherà spesso a Cuba per studiare musica. E' stato discepolo del grande Antonio Rodriguez, uno dei pianisti cubani più grandi di tutti i tempi e tra i padri della salsa.
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EDDIE PALMIERI
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BOBBY VALENTIN
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