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venerdì 15 giugno 2018

Radio Conakry (Traditional Afro-Pop From Guinea .. & Mali)



Tracklists

01 - SALIF KEITA -  N'l Bife - Da (Mango-Island, 1991)
02 - SÉKOUBA BAMBINO - Iti Miri Nma - Da (Stern's Africa, 1997)
03 - KERFALA KANTÉ - Ira Boron Be - Da (Syllart Productions, 1998)
04 - MORY KANTÉ - Krougnegne - Da (Barclay, 1990)
05 - KASSE MADY - Fode - Da '(Syllart Records-Stern's Africa, 1989)
06 - OUSMANE KOUYATE - N'fananta Lele - Da (Stern's, 1990)
07 - FODE BARO - N'Na - Da (Stern's Africa, 1996)
08 - SÉKOUBA BAMBINO - Koumakan - Da (Stern's Africa, 1997)
09 - KERFALA KANTÉ - Fof - Da (Syllart Productions, 1998)
10 - DJELY FODE KOUYATÉ - 15 Ans - Da (Syllart Productions, 2004)
11 - DJELY FODE KOUYATÉ - Lanyi Fen - Da (Syllart Records, 2004)
12 - MORY KANTÉ - Mama - Da (Riverboat Records, 2004)
13 - OUSMANE KOUYATÉ - Nana - Da (Emarcy Records, 2009)
14 - OUMOU DIOUBATÉ - Gnela Moya - Da (Syllart Productions, 1997)
15 - SÉKOUBA BAMBINO - Découragé - Da (Sono-Syllart, 2004)
16 - KERFALA KANTÉ - Soumbouya - Da (Syllart Productions, 2001)
17 - NAMASSA DIOUBATE - Nana - Da (Tcheckchouka, 2011)
18 - LES AMAZONES DE GUINEÉ - Beni Son - Da (Stern's Africa, 2008)
19 - AMADOU SODIA - Kana Presser - Da (Stern's Africa, 2008)
20 - SÉKOUBA BAMBINO - Ouba Cisse - Da (Syllart Productions, 2012)



venerdì 1 giugno 2018

Strings Of Wisdom

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Tracklist

01 - SISSIKHO YAKHOUBA & L. KOUYATE - Aïda - Da (Air Mail, 2006)
02 - BALLAKÉ SISSOKO - Deli - Da (Label Bleu Records, 2000)
03 - MAMADOU DIABATE - Sandra - Da (World Village, 2006)
04 - ALI FARKA TOURÉ & TOUMANI DIABATÉ - Simbo - Da (World Circuit, 2004)
05 - DJELIMADY TOUNKARA - Téyé - Da (Marabi Productions, 2005)
06 - SÉKOU BEMBEYA DIABATE - Biduman - Da (Marabi Productions, 2004)
07 - ZOUMANA DIARRA - Kala Timeni - Da (Djenné Music-Stern's, 1997)
08 - DJESSOU MORY KANTÉ - Djandjon 1 - Da (Popular African Music, 1997)
09 - DJELI MOUSSA DIAWARA - Ayo - Da (Celluloid, 1998)
10 - KAOUDING CISSIKO - Senegal+Mauritania - Da (Palm Pictures, 1999)
11 - MAMOUTOU MANGALA CAMARA - Toubaka - Da (Air Mail, 2001)
12 - BAABA MAAL - Fanta - Da (Palm Pictures Records, 2001)
13 - DJELIMADY TOUNKARA - Sarankégni - Da (Marabi Productions, 2005)
14 - SÉKOU BEMBEYA DIABATE - Wati - Da (Marabi Productions, 2004)
15 - ZOUMANA DIARRA - Ta Ma - Da (Djenné Music-Stern's, 1997)
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venerdì 18 febbraio 2011

African Harmonies - Music For Baobabs




TRACKLIST
                     
01 - BALLAKE SISSOKO & V. SEGAL - Chamber Music 
da ''Chamber Music'', Ponderosa, 2009
02 - A. F. TOURÉ & T. DIABATÉ - Monsieur Le Maire De Niafinke 
da ''In The Heart.'', W.C., 2005
03 - DJELI MOUSSA DIAWARA & BOB BROZMAN - Kanun 
da ''From Africa to Hawaï'', Celluloid, 2000
04 - DJELY MOUSSA KOUYATÉ - Na Kankou (feat. Salif Keita) 
da ''Le Temps'', Emarcy, 2008
05 - SALIF KEITA - Dery 
da ''M'Bemba'', Decca, 2005
06 - VICTOR DÉMÉ - Dankan 
da ''Victor Démé'', Makasound, 2008
07 - ZOUMANA DIARRA - Siriba 
da ''Ballad Of Manding'', Djenne-Stern's, 1997
08 - ERNEST RANGLIN [Giamaica] - Anna 
da ''In Search Of The Lost Riddim'', Palm Pictures, 1998
09 - ALI FARKA TOURÉ & TOUMANI DIABATÉ - Sabu Yerkoy 
da ''Ali & Toumani'', World Circuit, 2010
10 - HABIB KOITÉ & BAMADA - Kanawa 
da ''Baro'', Putumayo, 2001
11 - ZOUMANA DIARRA - Teri Janfa 
da ''Ballad Of Manding'', Djenné, 1997
12 - SONGHAI [T.Diabaté, Ketama. Jose Soto] - Maili Sajio 
da ''Songhai 2'', Hannibal 1994



''Trattiamo bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli''.
Detto Masai

giovedì 14 ottobre 2010

African Pearls: Kankan Blues


Kanté Manfila & Balla Kalla: Kankan Blues (African Music, 1991)

Kankan è una città della Guinea che dista circa novecento chilometri dalla capitale Conakry. Vi si recarono, nel Novembre del 1987, il chitarrista Kanté Manfila, ex leader degli Ambassadeurs (quelli di Salif Keita, ma anche di Idrissa Soumaoro di cui mi sono occupato nel post precedente), e il suonatore di balafon Balla Kalla, allo scopo di registrare un disco di blues direttamente nelle strade della loro città natale, circondati da familiari ed amici. Ma c’erano problemi tecnici insormontabili, per cui si optò per session mirate all’interno di un locale. In due/tre giorni venne così inciso il materiale che nel 1991, dopo anni di circolazione sulle solite cassettine, venne finalmente riproposto su disco dalla African Music. Blues africano, elettrico, non lontanissimo da quello proposto dal maestro Ali Farka Toure, iniziando proprio da quella ''Kankan Blues'' che dà il titolo al disco, lunga ipnotica e tormentata perla strumentale di sgargiante bellezza, che inserisce subito in un contesto malinconico e rilassato, una siesta meditativa nelle polverose strade della città guineana. I temi del disco sono quelli ricorrenti della tradizione dei griots affidati a belle voci femminili nelle parti cantate ( Dhelinouma Diabaté e Nyalenfi Kanté ) con il supporto della kora di Grand Papa, più un paio di strumentali intensissimi (la stessa ''Kankan Blues'' e "Lamagnote"). ''Kankan Blues'' [ascolta] è l’ennesima gemma di blues africano da riscoprire senza esitazione, e come spesso capita quando la musica del diavolo fa visita alla sua terra originaria, è un disco imperdibile.

giovedì 7 ottobre 2010

African Pearls: Frikyiwa Family



Frikyiwa è uno strumento a percussione del Mali ma è anche una piccola etichetta indipendente fondata nel 1998 dal francese Frédéric Galliano. Etica e filosofia di base sono a immagine e somiglianza dello stesso Galliano, batterista, sound designer, produttore, remixer e scultore che ha avuto libero accesso agli archivi della Cobalt (da lì arrivano anche la gran parte dei materiali riproposti) per dare sfogo e forma alla sua idea di portare la musica africana (in particolare quella maliana) nei club europei, rispettandone contemporaneamente struttura e profondità. Vietato però chiamare Galliano dj ( ''io nei club non ci metto piede'' ha tenuto a sottolineare più di una volta nelle sue interviste ).



Non pago di aver contagiato alcuni dei dj più curiosi della scena francese (e non solo) con il suo approccio nuovo rispetto (rispetto! è proprio il caso di dirlo) alle musiche che arrivano dall’Africa ( ''Frikyiwa Collection 1 & 2'' ecc. ecc. ), Galliano ha anche sguinzagliato i suoi ''cercatori di suoni'' direttamente sul campo (africano), non tanto (o non solo) per raccogliere performances o stabilire collaborazioni dirette con gli artisti locali, quanto per adattare e ampliare la propria percezione, captare la musicalità diffusa, le sonorità accidentali, gli umori e i rumori d’ambiente (suoni presi dalle strade e nelle case, voci catturate da una conversazione, dai fraseggi di un coro…) e tutto ciò costituisca uno strumento in più per riuscire a dare un sapore forte a queste produzioni; suoni intercettati dallo studio nomade della Frikyiwa e rimontati/adattati alle sequenze digitali con lo scopo di dar vita a una serie di lavori chiamata ''Nuits sur ècoute'' alla quale appartengono, ad esempio ''Nuits sur écoute: Bougouni' di Lipitone licenziato nel 2001 o ''Bignona'' di Louis 2000 (''una lunga suite notturna, un fantasmagorico raga africano che scandisce il tempo tra il crepuscolo e la notte'') del 2003.



Ma in casa Frikyiwa, oltre ai campi di applicazione della remixologia alternativa, anche il resto sembra muoversi sulle stesse linee guida. I lavori del versante acustico e tradizionale (o neo-tradizionale) del catalogo, infatti, contengono tutti gli elementi portanti di questo ''naturalismo'' sonoro così caro a Galliano, in presa diretta e senza tanti fronzoli: dal chitarrista maliano N’Gou Bagayoko (il bellissimo ''Kulu'' è stato presentato in uno dei post precedenti) all’esordio tardivo della veterana ''griotte'' Diéfadima Kanté, voce autorevole e graffiante che in ''Frankonodou'' (Frikyiwa, 2003), si lascia scortare da due chitarre e un balafon. Davvero valeva la pena di raggiungerla a Bougouni (Mali), nel cuore del folklore e del cantautorato mandingo, per coglierla nella giusta dimensione. 


Idem dicasi per la guineana Hadja Kouyaté, i cui dischi sono uno dei fiori all’occhiello dell’etichetta francese, in particolar modo lo spettacolare ''Mandan-ko'' registrato in Senegal nel 2001 (in coppia con la kora/voce di Ali Boulo Santo) e prima uscita del catalogo Frikyiwa inaugurato proprio dall'artista che negli ultimi anni si è rivelata come una delle ''african divas'' più stimate e coccolate da mr. Galliano. 



Impossibile, infine, non citare ''Farakala'' (Trilok Gurtu & Frikyiwa Family), altro grande gioiello dell'etichetta, lavoro che nel 2006 sancì la collaborazione tra alcuni degli aristi sin quì nominati e Trilok Gurtu, che oltre ad essere uno dei musicisti indiani più famosi del mondo è probabilmente il più cosmopolita. Il disco è una meraviglia, e l'eccellente risultato è arrivato anche perchè Gurtu, che ha registrato il lavoro nel villaggio di Farakala a sud del Mali, ha avuto il coraggio di limitare l'uso delle percussioni indiane e di cimentarsi con strumenti locali, mettendo sicuramente a loro agio i colleghi africani. Quando è proprio il caso di dire: chapeau! Maggiori informazioni quì


venerdì 14 maggio 2010

Retro-Africa: Bembeyaaaaaaaaaaaaaaaa


BEMBEYA JAZZ NATIONAL
The Syliphone Years (Stern's, 2004)



BEMBEYA JAZZ NATIONAL
Live 10 Ans De Succès (Syliphone, 1971)
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I guineani Bembeya Jazz National sono stati uno dei gruppi più influenti dell'Africa occidentale dalla fine del colonialismo francese ad oggi. Incoraggiando attivamente i musicisti a riscoprire le proprie radici per creare una musica moderna, Sékou Touré, il presidente della Guinea, inaugurò una vera e propria età dell'oro per le band più innovative. Quell'atmosfera esercitò un notevole influsso anche in Mali, in Senegal e negli altri paesi della regione, e il sound di Bembeya, con le loro elaborazioni delle armonie popolari mande (con strumenti elettrici e ottoni, la sensazionale chitarra di Sékou ''Diamond Fingers'' Diabate e la sublime voce di Demba Camara), fecero da modello in tutta l'area dell'Africa occidentale. Nonostante questo la distribuzione dei loro dischi, per molto tempo, non si è spinta oltre i confini francesi. Poi, nel 2004, la Stern's ha pubblicato ''Syliphone Years'' (che ha avuto un ulteriore ristampa) doppio cd con tutti i loro successi (più qualche raro singolo e pezzi dei primi album mai stampati su cd) e il nome del gruppo ha cominciato a circolare con maggior insistenza su scala internazionale. L'abum propone una notevole selezione dei brani registrati dai Bembeya per la guineana Syliphone tra la metà degli anni Sessanta, quando la mitica etichetta inizia proprio con loro la sua attività, e il 1976, quando Bembeya, rimessasi faticosamente in pista dopo la morte di Demba Camara, riprende a incidere: ma saranno gli ultimi brani per la Syliphone, perchè ormai la Guinea di Sékou Touré è sul viale del tramonto, e con essa anche la casa discografica che l'ha rappresentata.


Io coglierei l'occasione per far vostro anche il magnifico ''Live 10 Ans De Succès'', un concerto (probabilmente la dimensione perfetta del gruppo) registato il 30 Aprile del 1971 presso il 'Palais du Peuple' di Conakry (la capitale della Guinea) ripreso in un LP dalla Syliphone nello stesso anno e successivamente (e incredibilmente) ristampato anche in cd nel 1990 dalla francese Mélodie Distribution e ancora, circa dieci anni dopo, dalla Sylla con l'aggiunta di tre brani. La recente diffusione in rete di qualche vecchio vinile e ulteriori ristampe e/o antologie stanno completando l'opera, rendendo giustizia (almeno da un punto di vista storico-musicale) a una delle band migliori che la storia della musica africana ricordi. Ad ogni modo se volete saperne di più vi rimando a un paio di splendidi post su T.P. Africa (i migliori!!!) qui e qui. A presto.


lunedì 29 marzo 2010

From Africa to Hawaii

  Download

Speriamo che quello delle foto che scompaiono nel blog (salvo poi riapparire come per miracolo) sia un problema provvisorio, perchè se così non fosse inizierebbero a girarmi velocemente, visto l'impegno, la passione e soprattutto il tempo che dedico a questo spazio. Per adesso cercherò di non pensarci, rilassandomi sulle note sublimi di ''Ocean Blues From Africa To Hawaii'' (Celluloid, 2000), dove due continenti si incontrano ai ritmi lenti, ma inarrestabili dell’oceano, che comunica e unisce in un unico abbraccio Africa e isole del Pacifico, grazie al magico incontro di due virtuosi degli strumenti a corda: l'angelica kora del guineano Djeli Moussa Diawara e i fantastici suoni glissati della chitarra del newyorkese Bob Brozman. Balsamo oceanico!


venerdì 26 marzo 2010

Retro-Africa: Perle africane



AFRICAN PEARLS (SYLLART) REC.



Nel caso vi fossero sfuggite ....

Released: 12 Oct 2006
1: CONGO/RUMBA ON THE RIVER 1954-67



Released: 30 Nov 2006
2: GUINEE/CULTURAL REVOLUTION 57-86

[download: Cd1 part.1 & part.2; Cd2 part.1 & part.2]


Released: 30 Nov 2006
3: MALI/ONE DAY ON RADIO MALI 65-85



Released: 30 Nov 2006
4: SENEGAL/THE TERANGA SPIRIT 60-79



Released: 18 Aug 2008
CONGO 70: RUMBA ROCK

[download: qui, oppure qui]


Released: 04 Dec 2008
GUINEE 70: THE DISCOTHEQUE YEARS



Released: 04 Dec 2008
MALI 70: ELECTRIC MALI

[tracklist] - [ascolta] - [dwl: qui oppure qui]


Released: 23 Feb 2009
SENEGAL 70: MUSICAL EFFERVESCENCE



Released: 09 Nov 2009
5: COTE D'IVOIRE: ...W. A. CROSSROADS



Released: 01 Mar 2010
CONGO: PONT SUR LE CONGO

[dwl: CD1 - pt.1 & pt.2 oppure pt.1 & pt.2]
[dwl: CD2 - pt.1 & pt.2 oppure pt.1 & pt.2]
 
 

Released: 01 Mar 2010
SENEGAL: ECHO MUSICAL

giovedì 25 marzo 2010

Retro-Africa: La ballata del Mandingo

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Tutti sanno (o dovrebbero sapere) quando si parla di musica africana, che la produzione che circola a livello internazionale attraverso il filtro delle etichette e dei media occidentali non sempre rispetta gli equilibri e i valori reali riscontrabili nella musica del continente, o solo in parte. In tutti i casi è sempre importante esprimere una valutazione prendendo le misure, ragionando, discutendo, creando una sensibilità critica. Fin qui tutto ok, se non fosse che una grandissima fetta di questa produzione (escludendo appunto il grosso dei nomi più noti, quelli che è più facile trovare nei nostri negozi), rimanga ingiustamente esclusa, e non certo per demeriti artistici. Risultato numero uno: un infinità di eccellenti lavori (e qualche piccolo capolavoro) che disgraziatamente giacciono descatalogati tra gli ultimi degli ultimi (pezzi) di qualche dimenticato magazzino. Risultato numero due: noi amanti di queste musiche ci si perde qualcosa di prezioso che (forse) non tornerà mai più. Certo la diffusione selvaggia (alla quale peraltro io partecipo) della musica su internet potrebbe (dovrebbe) aiutarci a cambiare un po' le cose da questo punto di vista e anzi, è probabile che sia proprio questo l'aspetto migliore di tutta la faccenda: la ''riesumazione'', quasi si trattasse di un operazione archeologica, di pezzi altrimenti introvabili grazie alla diffusione di alcuni benefattori appassionati. Nonostante questo (purtroppo o per fortuna, fate voi) molto ottimo materiale continua a rimanere fuori dalla circuitazione che conta, anche in rete. Ne prendiamo atto e aspettiamo la prossima chicca, magari iniziando a mettere a disposizione qualche pezzo di scaffale che riteniamo ingiusto debba continuare a rimanere nell'anonimato.
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ZOUMANI DIARRA
''Ballad Of Manding'' (Djenné/Stern's, 1997)
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Brano per brano (dalle note di copertina)
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01-MALI MOUSSO
(Women of Mali) The news of the first space shot was enormous news in Mali, with many musicians, particularly the women griots, all recording songs about it. For Zou this piece is the nostalgic echo of his childhood. The beefy sound of the balafon explores the spaces between the guitar.
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02-MADING NKONO
(Eagle)
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03-TERI JANFA
(Don't let down your friend) An old Mandinka tune which, like most of the classical music from Mali tells a story, a moral tale of the sadness when a close friend disappoints you, when someone you have spent a lot of time with suddenly abandons you. The traditionals themes have been reworked and laid down in layers of acoustic guitar playing a haunting circular pattern, while electric guitar, piano and talking drum improvise around it. Zou describes this as a gypsy jazz feel.
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04-ALOU
(In Memory of our friend who died) Zou wrote this in memory of a fine Malian musician, Alou Fane. Zou and Alou were close friends who travelled from Mali to the Netherlands together and recorded on album. It was shortly after this that Alou became ill and returned to Mali where he died, too early and too young. This piece is a joyous celebration of what was a brief but beautiful life.
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05-NIAMA NIAMA
(Malian proverb: You can't hide rotten rubbish, but you can hide the rotten side of your character)
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06-SIRIBA
(A praise song for Siriba, a Famous Malian) This has a traditional Bambarra sound with the acoustic guitar recorded in three layers. These rhythms and repetitions are the basis over which the piano and electric guitar echo in a call and response of improvisations.
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07-KOULANDJAN
(National Anthem of Mandingue Empire from the time of Sundjata Keita)
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08-FOLILA FO
(Thanks to the artists)
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09-TA MA
(Girls becoming women) The passing of time and the effects of age are the basis of this melody which describes the conversations of young girls at the tailor ordering tight clothes to show off their assets, while the older woman order big clothes. The balafon and guitar 'scat' sensuously while the talking drum runs like a finger up the spine
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10-KALA TIMENI
(Midnight in Bamako) The warmth of Bamako night, stepping out of a 'boite' still vibing from the music, and strolling to a chicken and plantain stall for a meal, as the mosques send out the first call of the day. The lead guitar glitters and shimmers whilst the piano sounds like a steel drum orchestra tuning up for mardi gras.
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I musicisti:
ZOUMANA DIARRA lead guitar/rhythm g./n'goni/bass g.
ESSA MBAYE talking drum
TOMAS DYANI AKURU congas/drum/checa
MERVYN AFRIKA organ on Mali Mousso
ALEX WILSON piano
CHARLIE GONZALES guiro on Teri Janfa
KOUYATE LANSINA balafon