mercoledì 12 ottobre 2011
Anima Latina forever!
domenica 17 aprile 2011
Vinicio, un oceano di poesia
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giovedì 24 febbraio 2011
Da questa parte del mare
venerdì 7 maggio 2010
Tradizioni dal Sud Italia/Italian Pearls
Rimaniamo in ambito mediterraneo e insulare, per parlare di un'altra grande artista del nostro Bel Paese (quasi sempre) così tristemente inconsapevole dei tesori musicali che le sue (vecchie o nuove) tradizioni musicali gli offrono. Ahimè ne prendiamo atto constatando come anche la bravissima Franca Masu (destinata allo stesso trattamento di molti altri colleghi) venga apprezzata più fuori che in casa propria, almeno a giudicare dalle strameritate attenzioni che all'estero (in Spagna, soprattuto anche per affinità linguistiche, come vedremo) hanno riservato ad alcuni dei suoi lavori. La musica della Masu ci porta in un particolare e raffinato territorio sonoro, uno spazio mediterraneo a tutto tondo dove, attraverso la sua magica e voluttuosa voce, confluiscono il jazz, le tradizioni musicali del sud italia, la cultura e la lingua catalana, la poesia sarda ecc.
Alghero Il catalano, la vecchia lingua di Alghero, assume una dimensione particolare nella emissione dolce e seduttrice della Masu. La sua voce vellutata si basa su una tecnica di canto che è propria del jazz, stile facilmente riconoscibile nei suoi fraseggi vocali e nel concetto di utilizzo della voce come uno strumento perfettamente integrato nel suono dell'accompagnamento musicale. Se è vero che le sue canzoni sono profondamente radicate alla cultura mediterranea e latina (e anche nella ricerca delle radici del tango, la musica della Masu si trasforma in una tappa obbligatoria) allo stesso tempo vanno molto al di là di un mero recupero della tradizione: sono decisamente contemporanee e universali, otre che bellissime. La chiarezza e la qualità dell'estetica sonora sono il risultato di ''sottili'' arrangiamenti possibili solo attraverso la scelta di un combo jazzistico ''mediterraneo'' composto da strumenti acustici come contrabbasso, fisarmonica, percussioni, violoncello, mandolino, chitarra classica, cajon, udu ecc.
FRANCA MASU
Chi volesse può approfondire o consultare la discografia della Masu attraverso la sua pagina web. ''Alguimia'' (2003) e ''Aquamare'' (2006), sono due dei quattro lavori realizzati fino a questo momento dall'artista sarda, e anche gli unici in mio possesso. Ve li propongo nella speranza che (nel constatarne la qualità) qualcuno possa avvicinarsi e interessarsi alla sua musica, arrivando (chissà!) a cercare e magari a comprare i suoi dischi. Sarebbe anche questo un bel modo per tentare di contribuire a migliorare la pessima situazione di cui si diceva poc'anzi a inizio post.
Tradizioni dal Sud Italia/Italian Pearls
ETTA SCOLLO
Canta Ro'-Omaggio a Rosa Balistreri (Ed. BlakPete, 2005)

tracklist e testi - credits - dwl
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Cantante siciliana ben nota soprattutto in alcuni paesi del Nord Europa, ma ancora troppo poco seguita in Italia, Etta Scollo è una splendida interprete e ricercatrice di musica siciliana, una delle poche eredi della celebre musicista e cantante folk Rosa Balistreri (scomparsa nel 1990 e di cui mi piacerebbe occuparmi in qualche post successivo), riferimento per molti dei maggiori interpreti di musica mediterranea. La sua è una voce distesa, colta, ma allo stesso tempo capace di interpretare la ballata popolare con straordinaria intensità. Dopo la maturità classica, Etta Scollo si trasferisce da Catania a Torino, dove inizia gli studi in architettura, che interrompe per dedicarsi interamente alla musica. Forte di un corso triennale di canto al conservatorio di Vienna, negli anni Novanta ad Amburgo conduce sperimentazioni di musica contemporanea. Autrice anche di colonne sonore per film, Etta è oggi una delle artiste italiane più amate in Germania. Infatti vive tra Berlino e la Sicilia dove si dedica alla composizione e alla ricerca musicale nell'ambito della musica tradizionale. I primi splendidi risultati arrivano con una serie di concerti sinfonici intitolati ''Canta Ro'' risalenti al luglio del 2004, interpretati da Etta Scollo ed eseguiti dall' Orchestra Sinfonica Siciliana del maestro Angelo Faja. La registrazione dal vivo di questo progetto è diventato anche un cd da togliere il fiato per quanto è bello.
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"Ho conosciuto la voce di Rosa all'età di circa 14 anni. Qualcuno mi diede una cassetta con dei brani registratiIn quei giorni avevo l'influenza e non feci che ascoltare questa cassetta. Mi colpì la voce di Rosa per l'essenzialità che il suo canto esprimeva, legato alla vita, in tutta la sua urgenza. Forse per via della febbre, mi restò come una specie di 'cicatrice interiore'... Da allora ho approfondito la mia conoscenza sul repertorio di Rosa e mi sono appassionata alla ricerca sulla musica popolare siciliana. Quando più tardi mi sono dedicata ad altri generi, non ho mai smesso di 'sentire' la voce di Rosa. Trovavo "parallelismi" di un suo canto violento e quello scarno di Billie Holiday che descrive in 'Strange fruits'' i cadaveri di schiavi appesi agli alberi. Mi chiedevo dunque quale fosse la differenza. Rosa era una di loro quando gridava il canto del carcere ''Nda la Vicarìa'' o il lamento degli zolfatari in ''Caltanissetta fa quattru quarteri''. Quei canti, pensavo, non dovevano rimanere un tesoro per 'poche orecchie elette'. Quella cultura, quella musica, andava curata, rispettata e soprattutto cantata affinché tutte le orecchie possibili la udissero". Etta Scollo
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ETTA SCOLLO
Il Fiore Splendente (Edel, 2008)
tracklist, testi e ascolto - credits -dwl
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Nel Settembre del 2008 arriva anche ''Il fiore splendente'' (Edel Classic) per il progetto poetico/musicale Festival delle Orestiadi di Gibellina, trasposto dell'antologia ''Poeti arabi di Sicilia'' (Mesogea) curata da Francesca M. Corrao con poesie di autori arabo-siciliani, scritte tra il IX e il XII secolo, che rivela testi colmi di liricismo e che ripropongono la Sicilia come crocevia di culture e dove i poeti arabi del passato, tradotti da poeti contemporanei sono messi in musica dalla stessa Scollo.Il progetto si arricchisce della preziosa collaborazione di alcune importanti personalità della scena siciliana, araba e internazionale (spunta anche la voce di Franco Battiato), tra i quali Giovanni Sollima, Markus Stockhausen e Nabil Salameh. Una decina di canzoni anche in questo caso spettacolari con il canto intenso della Scollo in grado di passare da cupi notturni a squilli solari e svettanti. Applausi.
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