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martedì 17 gennaio 2012

Il Nuovo Giardino Magnetico presenta: ''Little Moons''




TRACKLIST
                                 
01 - GRANT-LEE PHILLIPS - Violet - Da (Yep Roc Rec., 2009)
02 - COCOON - Sushi - Da (Barclay Records, 2010)
03 - SUFJAN STEVENS - John Wayne Gacy, Jr. - Da (Asthmatic Kitty, 2005)
04 - WELCOME WAGON - Up On A Mountain - Da (Asthmatic Kitty, 2009)
05 - THE LEISURE SOCIETY - The Sleeper - Da (Full Time Hobby, 2009)
06 - AVI BUFFALO - Coaxed - Da (Sub Pop Records, 2010)
07 - ANDREW BIRD - Masterswarm - Da (Bella Union, 2009)
08 - THE VILLAGERS - The Meaning Of The Ritual - Da (Domino, 2010)
09 - HJALTALIN - The Boy Next Door - Da (Haldern Pop Rec., 2009)
10 - ERLAND & THE CARNIVAL - East & West - Da (Full Time Hobby, 2011)
11 - LOST IN THE TREES - Song For The Painter - Da (Anti, 2010)
12 - COCOON - Dolphins - Da (Barclay Records, 2010)
13 - BUTCHER THE BAR - Silk Tilts - Da (Morr Music, 2011)
14 - HOLA A TODO EL MUNDO - Hatem Prayer Team - Da (Aut., 2010)
15 - MINIATURE TIGERS - Dark Tower - Da (Modern Art, 2010)
16 - LOCH LOMOND - Elephants And Little Girls - Da (Tender, 2011)
17 - WELCOME WAGON - Unless The Lord.. - Da (Asthmatic Kitty, 2009)
18 - NORFOLK & WESTERN - How To Reel In - Da (Hush Records, 2006)
19 - SODASTREAM - Don't Make A Scene - Da (Fortuna Pop!, 2006)
20 - SLOW CLUB - Dance 'Til The Morning Light - Da (Moshi Moshi, 2009)


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mercoledì 13 ottobre 2010

Ghost Folk 2010 (Parte prima)


Villagers: Becoming a Jackal

Conor J.O’Brien è il creatore e l’anima della band irlandese Villagers. Questo post-adolescente nato a Dublino cominciò ad avvicinarsi alla musica in giovanissima età, quando il fratello maggiore gli regalò la sua prima chitarra. Nel corso degli anni O’Brien iniziò a comporre un buon numero di canzoni e quel lavoro si plasmò nel progetto Immediate, una cult-band che si fece apprezzare e conoscere soprattutto nel proprio paese. Arrivato alla fine dell’esperienza con gli Immediate il ragazzo non si perse d’animo e anzi continuò a comporre incessantemente, forte anche di una scrittura più matura i cui frutti sono stati raccolti in ''Becoming A Jackal'' (Domino, 2010), esordio di O’Brian con la sua nuova band, i Villagers appunto.

Conor J. O’Brien

''Becoming A Jackal'' è un disco oscuro, con accordi e melodie semplici ma altrettanto efficaci, soprattutto se messi in relazione alla particolare profondità dei testi che catapultano l’ascoltatore in ambienti fatti per lo più di disperazione e sofferenza, probabile conseguenza dell’inevitabile tristezza di O’Brian per la perdita di una giovane sorellina. Ce lo chiariscono subito i toni spettrali del pianoforte, dei violini e di una batteria (realmente) dark dell’iniziale ''I Saw The Dead'', seguita dal brano che dà il titolo all'album, che invece si muove su territori più consoni al folk rock; insieme le due canzoni danno già un’idea di quali siano le coordinate sonore su cui il disco poggia. Musicalmente il paragone con Conor Oberst e con i suoi Bright Eyes viene subito alla mente, ma non esaurisce di certo la complessita ed il fascino di un lavoro come questo, intimo e doloroso, con la voce particolarmente sofferta e poetica di O’Brian sempre protagonista: nell’incedere della splendida ''Ship Of Promise'', negli ''amori egoisti'' di ''The Meaning of a Ritual'', nei toni più garbati di ''Home'' e ''That Day''; persino nella freshezza dinamica di scherzi pop come ''The Pact (I'll Be Your Fever)'' e ''Set The Tigers Free''. Undici brani di folk misterioso e profondo; una bella pagina di amaro romanticismo.