domenica 28 novembre 2010

Leggende viventi del blues

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Joe Willie Pinetop Perkins & Willie 'Big Eyes' Smith sono due leggende viventi. Testimoni diretti degli anni bollenti della musica del diavolo, quelli delle prime decadi del secolo scorso a cui appartengono personaggi mitici del calibro di Robert Johnson, Son House, Charlie Patton e altri maestri che misero le basi al blues classico, i due musicisti sono ricordati soprattutto per aver legato i loro nomi alla straordinaria band di Muddy Waters negli anni Sessanta, la stessa a a cui apparteneva anche il magistrale pianista Otis Spann. Pinetop è ora un ragazzo di 96 anni (classe 1913) e 'Big Eyes', un’altro di quasi Ottanta (classe 1936). Avrebbero potuto cantare e suonare l’armonica ma non erano loro le star, non spettava loro, spettava a Muddy, riconosceranno spesso. Queste parole racchiudono tutto il senso delle loro vite (certo non prive di difficoltà ma..), fatte d’amicizia verà, tanta professionalità e soprattutto grande ripetto per una musica che suonano e amano alla follia; lo stesso rispetto che si respira in ''Joined At The Hip'' (Telarc/Egea, 2010) [qui], uno splendido lavoro di classico blues di Chicago che sembra piombare direttamente dalle decadi dei Cinquanta/Sessanta. Alle registrazioni del disco, tredici brani scritti da Willie "Big Eyes" Smith più qualche cover (due di Sonny Boy Williamson, una di Big Bill Broonzy), hanno preso parte anche il sodale B. Stroger, assieme a Kenny Smith (figlio di Willie) nella sezzione ritmica, e i chitarristi F.Krakowsky e J.Primer, a supporto di due veterani in piena azione (voce, armonica e piano), due meravigliosi vecchietti che non solo sanno perfettamente quello che stanno raccontando, ma che sono, loro stessi, parte di quella incredibile storia.
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