lunedì 1 novembre 2010

Toppi, Il grande evocatore

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''Sicuramente Milano può non sembrare un luogo ideale quale sede del fantastico mondo della fantasia. Nel groviglio di grattacieli, in un paesaggio urbano non certo fatato, tutt’altro che silenzioso e incontaminato, in una zona denominata via Mecenate, non in una rocca ammantata di sfavillanti brume, ma in un normale palazzo spesso ammantato da nebbie meno idilliache, vive uno degli ultimi superstiti di una razza magica: il ''Viaggiatore Immobile'' alias il ''grande Evocatore''. All’apparenza è un uomo come tanti, estremamente gentile e riservato. Il suo normale aspetto cela le sue grandi magiche capacità affabulatorie che riesce a creare – non con bacchette magiche o incantesimi - ma con un modesto stilo chiamato pennino o con varie bacchette con pelose setole chiamate pennelli.
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    Nel tempo ha evocato di tutto. Tracciando compiuti segni sulla carta ha dato vita a eroi, personaggi e persone di ogni razza e paese; ognuno di loro ha evocato per lui il proprio tassello di storia vissuta andando a far comporre, piano piano, tassello dopo tassello, il puzzle della ''Storia della nostra Umanità''. Il grande Evocatore, il Viaggiatore Immobile crea storie; storie che spesso diventano leggende per poi assumere la forma del mito per poi diventare favola. Il grande evocatore si cela dietro un nome apparentemente normale: Sergio Toppi. Ho la fortuna di essergli amico e di poter spesso intessere con lui esaltanti conversazioni che ci conducono in mondi fatati a noi cari, mondi di soldati e fatti d’armi, di boschi ombrosi pieni d’indiani, di alti e scintillanti piramidi o di intricate paludi amerinde e in tanti e tanti altri luoghi e periodi storici estremamente evocativi.'' Da una presentazione di Angelo Nencetti [tratta da ''Africane'' di Sergio Toppi, primo appuntamento di ''Sulle rotte dell'immaginario'', una collana dedicata ai percorsi della mente e del cuore, seguendo i maestri del fumetto e dell'illustrazione. Un viaggio sulle ali dell'avventura verso le terre dell'immaginario].
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    SERGIO TOPPI
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    Sergio Toppi è uno dei grandi maestri del fumetto autoriale. E’ come illustratore che entra negli anni Cinquanta nello staff del Corriere dei Piccoli, per il quale disegna centinaia di tavole e schede didattiche, soldatini, immagini varie e una memorabile versione figurativa della Bibbia, per nulla agiografica, ma viceversa scioccantemente realistica, che prende corpo intorno a neri impolverati e drammatici ed appare immersa in scure luce bluastre e violacee, che poi diventeranno un tratto distintivo dell’autore ma che all’inizio colpiscono per la loro originalità assoluta.


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      I suoi primi fumetti, negli anni Sessanta, sono rivisitazioni di episodi storici o ricostruzioni cronachistiche per il Corriere dei Piccoli e la sua prosecuzione il Corriere dei Ragazzi, su testi di Mino Milani. Il sodalizio con Milani continua anche nel 1974 su Il Messaggero dei Ragazzi, per cui Toppi continua a rappresentare il passato dell’umanità ma con una impostaione della tavola sempre meno tradizionale. Da lì a Sgt. Kirk, Linus, Alter, Corto Maltese, Il Giornalino, Toppi continua la sua paziente opera di rottura degli schemi del fumetto. Dilatando le vignette, graficizzando la pagina con un uso forte del nero, accentuando i contrasti di ''regia'' tra campi lunghi e piani molto ravvicinati, eliminando la divisione tra le immagini e preferendo mescolarle in una sorta di continua dissolvenza, affrontando temi sempre di grande impatto emotivo.
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        Il disegnatore che diventa autore completo ed impone la propria visione epica/etica. In particolare con alcuni volumi della collana ''Un uomo un’avventura'', ''L’uomo del Nilo'', ''L’uomo del Messico'', ''L’uomo delle paludi'', e in seguito con la breve serie de ''Il Collezzionista'' per l’altra collana bonelliana ''I Protagonisti'', si fa riconoscere anche all’estero definitivamente come uno dei massimi innovatori del periodo. Rimane uno degli autori più amati e rispettati dai suoi colleghi, e non certo per caso.
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          SULLE ROTTE DELL'IMMAGINARIO CON SERGIO TOPPI
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          Stà ora uscendo in edicola una serie unica per celebrare l’arte del grande maestro attraverso fumetti usciti a colori e in bianco e nero o illustrazioni di grande prestigio; mitiche storie apparse su Il Giornalino, Linus, Corto Maltese, Comic Art e molti altri. Storie inedite o riedizioni prestigiose raccolte in 12 volumi (sotto ho riportato l’elenco completo) come ''L’uomo del Nilo'', ''Galileus'', ''Sharaz-De'', ''Momotaro'', ''Sandokan'', ''Little Big Horn'', ''Il richiamo della foresta'', ''La Bibbia'', ''Un uomo chiamato Gesù'' e tantissime altre. Un fantastico viaggio intorno al mondo, attraverso le rotte della storia e della geografia raccontate attraverso emozionanti narrazioni, l’evocazione dell’opera grafica di uno dei più grandi autori del fumetto internazionale.
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          M'FELEWZI
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            Caccia grossa nella savana, con uomini che non sono mai stanchi di uccidere, con'umanità gretta e meschina. C'è un rispetto per la natura e gli animali che cambia lo sguardo sulla vita ... Testi e disegni di Sergio Toppi.


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                ELENCO DELLE USCITE:
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                •                 28 otto.2010 — vol. 01 -  Africane
                •                 04 nov.2010 — vol. 02  -  Mediterranee
                •                 11 nov.2010 — vol. 03 -   Europee
                •                 18 nov.2010 — vol. 04  -  Mediorientali
                •                 25 nov.2010 — vol. 05  -  Orientali
                •                 02 dic. 2010 — vol. 06  -  Indoasiatiche
                •                 09 dic. 2010 — vol. 07  -  Australi
                •                 16 dic. 2010 — vol. 08  -  Latinoamericane
                •                 30 dic. 2010 — vol. 09  -  Amerinde
                •                 05 gen.2011 — vol. 10  -  Nordiche
                •                 13 gen.2011 — vol. 11  -  Sacro
                •                 20 gen.2011 — vol. 12  -  Ignoto
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                SERGIO TOPPI: VIDEO

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                SERGIO TOPPI: LINK
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                7 commenti:

                1. decisamente uno degli autori e disegnatori più originali...sono legato al Collezionista e alle tavole di alcuni personaggi storici apparsi sul Corriere dei Ragazzi (che divoravo priva dell'avvento del Paz) dove aveva esordito, nella stessa serie, pure Manara...

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                2. Anche a me piace molto ''Il Collezzionista''. Tra l'altro all'inteno della prima uscita della collana che sta uscendo in questi giorni, ''Africane'', entra anche un bellissimo eposidio del Collezionista, ''l'Obelisco Assassino'' che però avevo già i casa. D'altronde sin da quando incontrai per la prima volta l'arte del maestro milanese, non ho mai smesso di cercarlo e comprarlo. Le splendide tavole di Toppi sono state per me una folgorazione e i suoi fumetti, come pochi altri, hanno saputo catturare la mia sensibilità. Un genio!

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                3. Fuori tema per l'argomento fumetti, ma in tema per Africa e blues: ma che bello il nuovo di Idrissa!!! Grazie, altrimenti sarebbe passato (purtroppo) inosservato :)

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                4. Immagino ti riferisca all'ultimo di Idrissa Soumaoro. Si, è indubbiamente un disco che meritava un po' più di attenzione e che probabilmente passerà tristemente inosservato, come tanti altri lavori di cui ignoriamo l'esistenza e che invece potrebbero deliziare i nostri palati. Anche per questo è importante divulgare il più possibile questo genere di materiali, per quanto possibile. In fondo c'è sempre una nicchia di appassionati (pochi ma buoni) che sanno apprezzare e, a loro volta, proporre. E tu sei una di quelli. Saluti

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                5. Ora provvedo ad ascoltare anche Kote del 2003, che tu stesso avevi segnalato :)

                  Già che siamo in tema, posso chiederti una informazione relativamente alla discografia più o meno ufficiale di Ali Farka Toure? Ho cercato in rete, ma ciò che ho trovato non ha soddisfatto la mia curiosità...African Blues (1990) che roba è? E' il medesimo materiale acustico uscito poi nel 2000 e qualcosa col nome di Red & Green (doppio)? Perchè se si tratta di quello allora sono a posto, altrimenti devo assolutamente colmare questa lacuna :D

                  Grazie :)

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                6. Scusami, arrivo solo ora. Ti risponderò subito: dei sette dischi di Ali Farka Tourein editi in vinile fra il 1975 e il 1988, i primi cinque erano confluiti parzialmente nell'antologia ''Radio Mali'', mentre il materiale dei due restanti, riconoscibili dal filtro utilizzato per la (stessa)foto di copertina, uno ''rosso'' e l'altro ''verde'', sono stati raccolti nel 2004 dalla World Circuit in un unico cd (''Red & Green'' appunto), rimasterizzati e con testi in inglese e francese e bellissime foto (varrebbe veramente la pena di acquistarlo anche per questo). ''African Blues'', invece, il disco edito nel 1990 dalla Shanachie, non è altro che una prima riproposizione del disco ''Verde'' e infatti, se presti attenzione alle scalette potrai notare che coincidono. I due dischi raccolti in ''Red & Green'' erano invece stati affidati originariamente (primi anni '80) ai discografici francesi della Sonodisc che il bluesman maliano andò a ''prendere per il collo'' qualche anno dopo, per esigere il compenso.

                  Spero di esserti stato utile in qualche modo. Ciao!!!

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                7. Utile?? Esaustivo al cubo direi!!! :D Mi hai anche chiarito parecchie cose sulla discografia vinilica e cd-esca del Nostro, grazie :)

                  Red & Green ce l'ho originale, è bellissimo e curatissimo in effetti :)

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