giovedì 9 dicembre 2010

Segun & Bola

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Ricordo di aver letto che la rinnovata fortuna del soul-funk e dell'afro-funk nigeriano e non solo si deve molto alla stessa categoria che involontariamente, negli anni Settanta, contribuì a minare le basi di questo fenomeno musicale. I dj, infatti, cominciarono ad essere utilizzati per riempire le pause tra un set e l’altro delle band, fino quasi a soppiantarle; ai proprietari dei locali costavano meno e riuscivano a dare una maggiore varietà di proposta, per di più aggiornata alle ultime novità provenienti da Stati Uniti e Gran Bretagna. Oggi dj di tutto il mondo pescano nel patrimonio dell’afro-beat e del soul-funk nigeriano ingredienti preziosi per le loro miscele musicali. Non c’è da stupirsene. Basti pensare anche alla quantita di antologie e di ristampe che stanno rimettendo in circolazione questo tipo di materiali. Tra le tante un posticino d’onore spetta anche all’ottima Vampisoul, etichetta di cui spesso ho avuto modo di parlare nel blog.
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E allora, dopo la splendida ''Poor Man No Get Brother: Assembly & Revolution 1969-1975'' (Strut, 2002) [se ancora non avete provveduto, quì] ecco anche i due cd di  ''Who Say I Tire'' (Vampysoul, 2010) [se interessati fatemi sapere e vi indicherò il cammino per incontrarla], nuova antologia dedicata al grande Segun Bucknor, che la stessa etichetta catalana presenta come ‘’ The most complete compilation to date of this key figure in the history of Nigerian music.’’, ma che (doveroso specificarlo) per una buona metà dei brani  coincide con la scaletta del disco della Strut. Sempre in prima fila nell’afro-funk Nigeriano, Bucknor realizzò questi brani tra gli anni Sessanta e Settanta e a più di trent’anni di distanza si difendono ancora benissimo e suonano impeccabilmente attuali. Riff sornioni, bassi perentori, bel sound, gusto dei dettagli, senza contare quel tocco peculiarmente africano che il soul-funk americano non aveva. Insomma avete capito, consigliabili.
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Doppia anche ''Man No Die'' (Vampisoul, 2010) [la beccate qui], la raccolta dedicata a Bola Johnson, artista di Lagos (classe 1947) attivo tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta. Trobettista e cantante dalla voce melodiosa cresciuto alla corte dei vecchi bandleader dell' highlife, Bola venne ingaggiato a soli 17 anni dalla Philips nigeriana, che a quei tempi aveva in catalogo anche alcuni colossi della musica del Paese. Forse anche per questo non potè mai giovarsi dell’appoggio pieno della sua etichetta, poco propensa a dedicarsi allo sviluppo e alla promozione di nuovi talenti, e in pochi anni Johnson finì inevitabilmente nel dimenticatoio. Ebbe però il tempo di incidere tre album, dai quali la raccolta della Vampisoul (credo l’unica che lo riguarda)  ha attinto a piene mani. Nei brani del primo periodo sono evidenti soprattutto i tratti e i caratteri assorbiti dai vecchi maestri con suoni a cavallo tra percussioni yoruba tradizionali, orchestre da ballo e indolenze caraibiche palmwine; in quelli del secondo periodo (prelevati dagli ultimi due dischi) spuntano invece le sincopi funk e i tratti soul tipici della musica afro-americana, ma anche in questo caso senza mai perdere quel peculiare e caratteristico tocco africano. Sembra che Johnson viva in un sobborgo di Lagos dove ancora compone musica. Speriamo che anche questa raccolta serva in qualche modo a dargli la giusta visibilità e possa permettergli di tornare a farsi sentire.
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5 commenti:

  1. questa cosa ha dell'incredibile...
    hai recensito gli ultimi due dischi che mi sono comprato e che sto sentendo in questi giorni...
    Segun poi ha una voce così calda che in questi giorni conforta e quel paio di pezzi che non conoscevo valgono la pena.

    Ciao amico telepate.

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  2. Siamo semplicemente innamorati della stessa donna, ReeBee (si chiama Africa) ed è normale che attenzioni, pensieri, dineri e cuore siano per lei e spesso finiscano inevitabilmente per coincidere

    Salutoni

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  3. Pau legge nel pensiero anche me, o forse...avrà mica captato la mia lista della spesa musicale? ;)

    Grazie :)

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  4. Maravillosos los dos.
    El de Bola aún no me lo he comprado, pero lo haré porque me gusta también mucho.
    Una vez más, enhorabuena por tu buen gusto.
    Ciao!

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  5. Gracias Mela! Y una vez mas por el regalito tan bonito que me dejaste aier.
    Ciao!

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