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martedì 13 dicembre 2011
A Tutto Brass Vol.2: Mediterranean Traditional Marches & More
TRACKLIST
01 - CARLO RUSTICHELLI - Marcia Funebre [Divorzio All'Italiana] - da
02 - BANDA MUNICIPAL DE SEVILLA - Jesus de las Penas(A. Patión)
03 - BANDA IONICA - Marcia Funebre - da
04 - MIRCO MENNA & LA BANDA DI AVOLA - Ecco - da
05 - DANIELE SEPE - Padrone Mio - da
06 - LES MISERABLES BRASS BAND - El Dios Nunca Muerte - da
07 - FRANK LONDON'S KLEZMER BAND - Nomen Est Omen - da
08 - BOBAN MARKOVIC ORKESTAR - Lidijina Igra - da
09 - TRUBACI MICE PETROVICA - Djurdjevdan - da
10 - EKREM SEJDIC ORCHESTRA - Ne Kuni Me, Ne Ruzi Me, Majko - da
11 - FANFARE CIOCARLIA - Lume, Lume (World, World) - da
12 - FRANK LONDON'S KLEZMER BAND - Kol Isha Thay Yeshua Zoys - da
13 - MICHAEL WINOGRAD - Nayer Khusid Tan - da
14 - COMPLESSO BANDISTICO G. VERDI .. - Christos Anesti - da
15 - BANDA IONICA - Pianto Eterno - da
16 - SCONOSCIUTO - Virgen de la Estrella (J.Albero)
17 - BANDA DE CORNETAS Y TAMBORESE.. - La Virgen de los Dolores - da
domenica 29 novembre 2009
Matrimoni: Jill and Kevin's wedding
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Matrimoni d'America
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Matrimoni d'America
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.Eh si, esiste anche questo... probabilmente Alberto G, che mi ha inoltrato questo video (e che ringrazio) parlerebbe di arte vissuta male.
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http://www.jkweddingdance.com/
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http://www.jkweddingdance.com/
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Funerali: Ademir Jorge Goncalves
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Vivo e vegeto va al suo funerale il 4 Novembre scorso.È successo in Brasile a un manovale di 59 anni. I parenti credevano fosse morto in un incidente stradale e avevano anche riconosciuto la salma. Ma lui aveva passato fuori la notte a far baldoria, ignaro della situazione, presentandosi al suo funerale tra lo stupore dei presenti.
. Ademir Jorge Goncalves, 59 anni (nella foto a sinistra), considerato morto in un
incidente stradale, è apparso e in ottima forma al cimitero. La famiglia lo aveva riconosciuto come una delle vittime di uno scontro fra auto nello stato del Parana, nel sud del Brasile. Il corpo era sfigurato ma aveva abiti simili a quelli del manovale. Lui, però, aveva passato la notte in un bar per camionisti con gli amici, a bere cachaca, liquore di canna da zucchero. Rientrato a casa la mattina dopo, i vicini gli hanno detto che la famiglia era tutta al cimitero e l’uomo si è precipitato per far sapere che stava benissimo, solo un po' ubriaco dalla notte prima. ''Avevamo qualche dubbio''“La gente ha paura di guardare a lungo i corpi al momento del riconoscimento - ha commentato un portavoce della polizia - Dev’essere andata così”. Una nipote del presunto morto, interpellata dal quotidiano brasiliano O Globo, ha ammesso che lei e qualche altro membro della famiglia, inclusa la mamma del 59enne, avevano avuto dubbi sul riconoscimento. Ma quattro dei suoi amici si erano detti certissimi.
incidente stradale, è apparso e in ottima forma al cimitero. La famiglia lo aveva riconosciuto come una delle vittime di uno scontro fra auto nello stato del Parana, nel sud del Brasile. Il corpo era sfigurato ma aveva abiti simili a quelli del manovale. Lui, però, aveva passato la notte in un bar per camionisti con gli amici, a bere cachaca, liquore di canna da zucchero. Rientrato a casa la mattina dopo, i vicini gli hanno detto che la famiglia era tutta al cimitero e l’uomo si è precipitato per far sapere che stava benissimo, solo un po' ubriaco dalla notte prima. ''Avevamo qualche dubbio''“La gente ha paura di guardare a lungo i corpi al momento del riconoscimento - ha commentato un portavoce della polizia - Dev’essere andata così”. Una nipote del presunto morto, interpellata dal quotidiano brasiliano O Globo, ha ammesso che lei e qualche altro membro della famiglia, inclusa la mamma del 59enne, avevano avuto dubbi sul riconoscimento. Ma quattro dei suoi amici si erano detti certissimi.Funerali: New Orleans
The Big Easy, la città dove la vita scorre tranquilla e tutto è più semplice. Così la giornalista Betty Guillaud ribattezzò New Orleans negli anni Settanta, per sottolineare la contrapposizione con la Big Apple, New York, snob e intellettuale. È nelle strade polverose di New Orleans che alla fine dell'Ottocento è nato il jazz. Un genere che rifletteva la variegata composizione razziale della città, che poteva contare su almeno tre religioni ufficiali: quella cattolica, dei francesi e degli spagnoli, quella protestante, degli inglesi, e l'animismo voodoo che praticavano i neri venuti dall'Africa e gli haitiani. New Orleans era dunque il luogo ideale per la nascita e lo svilupparsi di una nuova cultura musicale, fatta delle più tipiche espressioni africane mescolate con la tradizione europea.
Proprio la tradizione africana è alla base delle marce funebri che a New Orleans caratterizzano i funerali neri e talvolta quelli bianchi. Spesso conosciuti come jazz funerals, gli abitanti della città preferiscono chiamarli funerals with music, funerali con musica, perché il jazz non è l'unico genere musicale che li distingue. Si tratta piuttosto di un misto di jazz, gospel, soul e swing. Il rito è diviso in due parti: in un primo momento, mentre il feretro procede verso il cimitero, le brass band suonano seguendo un tempo molto lento; dopo essere arrivati al cimitero e aver sepolto il morto, le band si allontanano marciando a ritmo di tamburello, quindi comincia lo spettacolo: le band iniziano infatti a suonare ad un ritmo molto veloce gli stessi temi dell'andata, o altri pezzi di repertorio. Dietro si forma un corteo danzante, chiamato second line, che procede all'interno della città: spesso si formano delle folle enormi, che seguono il feretro per poter partecipare, al ritorno, alla marcia danzante.
Il Disco
DIRTY DOZEN BRASS BAND
Funeral For A Friend (Ropeadope/Rykodisc, 2004)

In Agente 007 - Vivi e lascia morire, il primo epidodio della serie interpretato da Roger Moore, si vede a un certo punto una banda di ottoni seguire una processione funebre suonando una melodia adeguatamente sobria, dolente. Salvo esplodere in una sfrenatamente ludica non appena girato l'angolo. La scena è esilarante ma, come giustamente osserva Leke Adewole, è il riflesso di una certa realtà piuttosto che una parodia, e chiunque abbia assistito, dal vivo o in qualche documentario, a un funerale a New Orleans lo sa. Nella città più meticcia e africana d'America, è con una festa che ci si congeda dai dipartiti. Pare dunque perfettamente appropiato che un gruppo che a tal punto rappresenta Crescent City da essersi visto intitolare dal municipio una giornata, abbia confezionato uno dei suoi dischi più memorabili (forse il migliore dall'omaggio al padre del jazz Jelly Roll Morton, Jelly, del 1992) celebrando un amico scomparso, Anthony ''Tuba Fats'' Lucen.

Omaggio più bello non avrebbero potuto inscenare. Si parte con il dolcissimo blues, che però presto si fa scoppiettante, di Just A Closer Walk With Thee e nei quaranta minuti che portano a una struggente Amazing Grace, unico momento in cui un filo di commozione infine si insinua, la festa non ha riposo, e ogni brano è la tappa di un percorso che della via crucis non ha nulla. Non sono i riti della morte a venire officiati qui, in un tripudio di fiati in cui occasionalmente si insinuano una chitarra o una fisarmonica, ma la gioia i vivere, non la paura di un Dio arcigno è cantata, ma la riconoscenza per un creatore generoso. Bellissimo.
Funerali: Alla Siciliana
Brano (che inizia con un tradizionalissimo funerale siculo) tratto dal film ''Divorzio all'Italiana'', capolavoro di Pietro Germi del 1961.
BANDA IONICA
Lungo brano (che inizia con un tradizionalissimo funerale siculo) tratto dal film ''Divorzio all'Italiana'', capolavoro di Pietro Germi del 1961.Banda Ionica ha riportato in auge il valore della banda di paese riprendo a piene mani il reportorio bandistico meridionale nei motivi delle loro composizioni: marce nuziali, marce militari, e soprattutto brani per cerimonie, funerali e quanto si possa conoscere del mondo bandistico. Il gruppo è nato nel 1997 su spinta e ispirazione di Fabio Barovero, fondatore del gruppo torinese Mau Mau, fisarmonicista e compositore, assieme al noto trombettista Roy Paci che hanno messo assieme venti giovani musicisti fra i migliori raccolti dalle provincie di Siracusa e Catania, formatisi fra le aule dei conservatori e le strade dei paesi percorse sulle note delle bande. Affascinato dalle musiche che accompagnano, nel sud Italia, le celebrazioni della Settimana Santa, Barovero ha scoperto in quelle musiche le marce funebri composte, fra la fine del 1800 e i primi anni del nostro secolo, da autori importanti e sconosciuti come Petrella, Confreda o Vella, e che rivivono nel nostro tempo dedicate alla celebrazione della passione.

Banda Ionica si sono fatti conoscere con il disco ''Passione'' (Dunya, 1997) , album d'esordio a sue tempo molto apprezzato dalla critica specializzata, anche internazionale. Le musiche eseguite sono le marce funebri oggi adottate dalle bande municipali soprattutto in Campania, Calabria e Sicilia. Queste musiche non vengono più eseguite durante i funerali, ma sono l'accompagnamento indispensabile per le solenni processioni cattoliche della Pasqua che si snodano per le vie dei piccoli paesi o delle grandi città del sud Italia (Fosse per me: 9).

A qualche anno di distanza da "Passione" esce ''Matri Mia'' (Felmay - Dunya , 2002) ma questa volta Fabio Barovero ed il vulcanico Roy Paci non si limitano alle sole marce funebri, ma integrano la tradizione con la modernità, anche con l'aiuto di un parterre di ospiti davvero d'eccezione. In questo disco compaiono infatti le voci di Cristina Zavalloni, cantante di jazz e musica d'avanguardia, Vinicio Capossela (nella bellissima Santissima dei Naufragati, canzone sul mare dalla rara intensità poi ripresa dallo stesso Capossela nel 2006 in ''Ovunque Proteggi''), Ermanno "Giò" Giovanardi (La Crus), Artur H (cantautore francese) e Dani El Mono Loco (voce e leader dei catalani Macaco). Ma qui non si vuole negare nessuno sostrato, nemmeno quello delle nuove voci e dei suoni che sentiamo nelle nostre periferie accanto ai vecchi dialetti. Si genera così l’incontro tra il sacro e il profano, il vecchio e il nuovo (7+). Due splendidi lavori.
sabato 28 novembre 2009
Funerali: Victor Jara
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.La famiglia del cantautore e regista teatrale cileno Víctor Jara sta preparando un omaggio in suo onore per il 5 Dicembre. Si tratta del famoso funerale massivo che non si è potuto celebrare quando l'artista fu assassinato dai militari poco dopo il famoso colpo di stato del 1973 in cui il generale Augusto Pinochet rovesciò il presidente Salvador Allende.
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La famosa foto che ritrae il presidente Salvador Allende nelle ultime ore della sua vita
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Ciò che resta della salma di uno degli artisti più importanti e universali non solo del suo paese, il Cile, ma dell'intera America Latina, nonchè autore di brani immortali del calibro di Te recuerdo Amanda (nel video qui sotto in una versione di Joan Baez con animazione di Salvador Alvarez e più in basso in un'altra del nostro Daniele Sepe con la splendida voce di Auli Kokkoo) o El cigarrito, reinterpretati e riletti negli anni da moltissimi musicisti, sarà restituito alla famiglia, dopo che sul corpo dello stesso Jara, dagli esami e dall'autopsia di alcuni periti, ordinati dal giudice che ha investigato su questo crimine, sono state accertate più di 30 ferite da arma da fuoco e numerosi segni di tortura.
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La veglia funebre inizierà Giovedì 3 Dicembre e prevede una serie di omaggi che si protrarranno giorno e notte ininterrottamente fino al Sabato successivo e che si terranno per lo più nel centralissimo teatro di Santiago che porta il suo nome. In questo modo i cileni potranno omaggiare e dare il proprio addio al grande Jara, incluso durante il suo secondo tragitto fino al cimitero della capitale, dove sarà sepolto. Un manto rosso coprirà il feretro e il corteo a piedi, che partirà dalla sua Fondazione, sarà accompagnato da canzoni, musica, danza e lettura di poesie seguendo lo stile del cantautore.
La veglia funebre inizierà Giovedì 3 Dicembre e prevede una serie di omaggi che si protrarranno giorno e notte ininterrottamente fino al Sabato successivo e che si terranno per lo più nel centralissimo teatro di Santiago che porta il suo nome. In questo modo i cileni potranno omaggiare e dare il proprio addio al grande Jara, incluso durante il suo secondo tragitto fino al cimitero della capitale, dove sarà sepolto. Un manto rosso coprirà il feretro e il corteo a piedi, che partirà dalla sua Fondazione, sarà accompagnato da canzoni, musica, danza e lettura di poesie seguendo lo stile del cantautore.
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''Víctor appartiene al popolo, a tutti quelli che hanno seguito e ammirato il suo lavoro e le sue opere'' ha dichiarato Gloria Köning, la direttrice esecutiva della stessa Fondazione Víctor Jara. ''Faremo in modo che tutti gli artisti e coloro che vogliono partecipare a questo funerale lo possano fare lasciando un fiore, accompagnadolo con la loro musica o rendendo un tributo''. Dopo la riesumazione del corpo, ordinata dal giudice Juan Fuentes, i resti della salma sono stati analizzati da specialisti del Servizio Medico Legale (Servicio Médico Legal/SML). Un campione del suo DNA e di quello dei suoi familiari è stato spedito all'istituto Genetico di Innsbruck, in Austria, dove poi è stata confermata la sua identità. Il referto medico dell'SML ha accertato che i resti di Jara presentavano ''fratture multiple a causa di ferite da arma da fuoco che hanno provocato uno shock emorragico in un contesto di tipo omicida''. Alcune delle lesioni ossee furono provocate da ''oggetti contundenti'', ha osservato il direttore dell'SML, Patricio Bustos.
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.36 anni fa, nel Settembre del 1973, durante i primi giorni della dittatura del generale Augusto Pinochet, al funerale semiclandestino del cantautore, poterono assistere solo la vedova Joan Jara, e altre due persone. Inoltre la salma del cantautore fu al punto di scomparire per sempre, come e successo con quella di molte altre vittime.
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.Jara, artista versatile, figlio di umili contadini, militante nelle file del Partito Comunista, fu preso e fatto prigioniero dai militari nell'Università Tecnica dello Stato (Universidad Técnica del Estado), dove lavorava, e dove rimase assediato con 600 studenti e professori per difendere il Governo di Allende. I militari, una volta catturato, lo trasferirono nello Stadio Chile (Estadio Chile), che verrà successivamente battezzato con il suo stesso nome (Estadio Victor Jara), e dopo averlo torturato, lo fucilarono nel seminterrato, gettando il suo corpo e quelli delle altre vittime vicino al muro di un cimitero nel sud della capitale.
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.Riconosciuto da alcune persone che vivevano nei pressi di quel cimitero, fu trasferito al SML, dove rimase assieme a centinaia di altri corpi senza vita. Un dipendente del Servizio Medico Legale avvisò la vedova che, semiclandestinamente, potè recuperare la salma del marito e sepellirla. L'indagile penale non ha comunque fatto piena luce su chi siano i responsabili del crimine, o in minima parte. La recluta José Paredes, che confessò di aver sparato contro il cantautore, salvo poi ritrattare, e il colonnello Mario Manríquez, che dirigeva il campo di prigionia installato nello Stadio Chile, sono tutt'ora sotto processo per questo caso.
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Te Recuerdo Amada: traduzione
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Ti ricordo Amanda /la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica /dove lavorava Manuel
.
Il sorriso aperto /la pioggia nei capelli
non importava niente /correvi a incontrarti
con lui con lui con lui con lui con lui /sono cinque minuti
la vita è eterna /in cinque minuti
suona la sirena /si torna al lavoro
e tu camminando /illumini tutto
quei cinque minuti /ti hanno fatto fiorire
.
Ti ricordo Amanda /la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica /dove lavorava Manuel
Il sorriso aperto /la pioggia nei capelli
non importava niente /correvi a incontrarti
con lui con lui con lui con lui con lui
.
Con lui che partì per la sierra /che non aveva fatto niente
che partì per la sierra /e in cinque minuti
è morto ammazzato /suona la sirena
si torna al lavoro /molti non tornano
neanche Manuel
.
Ti ricordo Amanda /la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica /dove lavorava Manuel
.mentre correvi alla fabbrica /dove lavorava Manuel
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Il sorriso aperto /la pioggia nei capelli
non importava niente /correvi a incontrarti
con lui con lui con lui con lui con lui /sono cinque minuti
la vita è eterna /in cinque minuti
suona la sirena /si torna al lavoro
e tu camminando /illumini tutto
quei cinque minuti /ti hanno fatto fiorire
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Ti ricordo Amanda /la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica /dove lavorava Manuel
Il sorriso aperto /la pioggia nei capelli
non importava niente /correvi a incontrarti
con lui con lui con lui con lui con lui
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Con lui che partì per la sierra /che non aveva fatto niente
che partì per la sierra /e in cinque minuti
è morto ammazzato /suona la sirena
si torna al lavoro /molti non tornano
neanche Manuel
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Ti ricordo Amanda /la strada bagnata
mentre correvi alla fabbrica /dove lavorava Manuel
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In Rete
In Radio
Daniela Giordano racconta la musica e la vita di Victor Jara
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. Nel 2003, a 30 anni esatti dall'uccisione del musicista-regista, l'attrice Daniela Giordano dai microfoni di radio tre (Storyville) ne ha ripercorso l'esistenza e la musica attraverso la lettura di "Victor Jara. Una Canzne Infinita". Con prefazione di Louis Sepulveda, il libro, tradotto in Italia e pubblicato da Sperling&Kupper, è l'autobiografia della moglie Joan Jara costretta al precipitoso ritorno in Inghilterra immediatamente dopo il riconoscimento del corpo del marito.
Prima Parte - Ascolta; Seconda Parte - Ascolta; Terza Parte - Ascolta; Quarta Parte - Ascolta
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