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giovedì 23 settembre 2010

I 13 ritratti più belli



Il museo Andy Warhal di Pittsburg commissionò a Dean Wareham e alla moglie Britt Phillips (già membri di Galaxie 500 e Luna) ora conosciuti semplicemente come Dean & Britta di musicare 13 screen test, ovvero alcuni dei celebri micro ritratti su pellicola in bianco e nero che Warhal realizzò tra il 1964 e il 1966 con icone culturali dell'epoca (Nico, Lou Reed, Dennis Hopper, Edie Sedgwich, Allen Ginsberg, Salvador Dalì, Giangiacomo Feltrinelli...) che frequentavano gli studi dell'artista.


Dean & Britta accettarono l'incarico e non tardarono molto nel portare a termine il progetto che all'inizio si presentò come un DVD (uscito nel 2009) e con una serie di concerti dal vivo in tutto il mondo (dall'Opera di Sydney a una cattedrale del quindicesimo secolo a Parigi).


La musica può essere considerata come un chiaro tributo ai Velvet Underground con un suono chitarristico minimale, melodie dall'incedere sognante e ipnotici flussi di drones.


Ora ecco anche un cd doppio, ''13 Most Beautiful... Songs For Andy Warhol's Screen Tests'' (Double Feature Records, 2010) che alle 13 canzoni dei screen test (tra originali e riprese: Dylan, gli stessi Velvet Underground ...) aggiunge 8 nuove tracce remix dalle sonorità perfettamente affini rispetto i materiali preesistenti ad opera di gente come My Robot Friend o Sonic Boom (suo per esempio lo zampino nel remix della magica e melanconica ''Knives From Bavaria'' che è possibile ascoltare nel video sotto).


Se fosse poco sappiate che il doppio cd originale, oltre a un booklet di 12 pagine, aggiunge come ciliegina sulla torta un DVD in edizione limitata con gli screen tests originali di Warhol. Inutile dire che se adorate l'epoca d'oro della Pop Art questo disco assume i crismi di un'opera imprescindibile. Se invece semplicemente amate la buona musica, lasciatevi gentilmente cullare dai flussi di queste canzoni. Penso ne valga la pena.

domenica 30 novembre 2008

Quando l' arte diventa commestibile

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Queste meravigliose sculture sono ricavate da frutta, pane, verdura e uova, e trasformano il cibo in una suggestiva ed elaborata opera d’arte, tanto affascinante che nessuno avrebbe il coraggio di mangiarla.
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Inoltre....


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....se siete tra quelle persone che traggono grande piacere e divertimento dal riconoscere una faccia in un oggetto incontrato casualmente, apprezzerete indubbiamente Faces in Places.Questo blog si dedica allo “scovare” facce ed espressioni in oggetti e paesaggi quotidiani, fornendo ai suoi lettori decine di immagini di oggetti che sembrano assumere una propria distinta personalità. E se dopo aver visitato il curioso blog non ne avete ancora abbastanza, un omonimo gruppo di discussione, corredato di più di mille foto di “oggetti con faccia” è stato creato su Flickr.