sabato 6 marzo 2010

The creation of my bloody brit postcards # 5

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THE PASTELS
pop sdrammaticato
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Stephen Pastel
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I Pastels sono in circolazione dal 1982, anno del loro singolo di debutto, avvenuto con la Whamm!, centellinando negli anni le proprie uscite discografiche facendo, al contrario, un autentico carosello di etichette differenti (Whamm!, Rough Trade, Creation, Glass, Domino...), disseminando quà e là 45 giri, lp e singoli rintracciabili in svariate compilation, passando attraverso vari cambiamenti di organico, collaborazioni, e movimenti datati come il celebre C86. Paladini di un suono sixties-oriented (che dividevano in particolare con altre band legate alla Creation) questi ragazzi scozzesi ebbero dalla loro una maggiore ruvidezza e ''cattiveria'' in fase di arrangiamento, ripudiando un po' quello che era lo schema classico del pop chitarristico proveniente dalla Gran Bretagna in quegli anni. Inoltre la voce lamentosa e cantilenante di Stephen Pastel (vero nome Stephen McRobbie, che fondò il gruppo) finisce per rendere il tutto assolutamente originale. Proprio queste peculiarità hanno contribuito a rendere questo gruppo una ''cult-band''.
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Può essere comunque utile considerare, riferendoci alla storia dei Pastels e alla progressione del suono scozzese in generale, il ruolo catalizzatore della città di Glasgow: lì nacque la Postcard (Orange Juice, Joseph K, Aztec Camera) i cui musicisti hanno certo lasciato una precisa impronta nello stile dei Pastels. E di Glasgow è anche la Creation, etichetta fondata da Alan McGhe, promotrice di talenti del calibro di Jesus & Mary Chain, Primal Scream ecc., e tra i più importanti punti di riferimento per i gruppi dell'area cittadina. I Pastels, col loro background Postacard e quindi una precisa passione per i Velvet Underground, sono stati riconosciuti proprio dai Jesus & Mary Chain (e, nel tempo, da un infinità di altri gruppi), come una delle bands che hanno contribuito maggiormente a motivare il loro atteggiamento nei confronti della musica. Il singolo di esordio, ''Heavens Above'' (Whamm, 1982), fu inciso nella loro primissima formazione, comprendente Stephen Pastel (chitarra e voce), Brian Taylor (chitarra) e Martin Heywood (basso e voce). Nel 1983 i Pastels passarono alla Rough Trade incidendo ''I Wonder Why'', singolo più maturo del precedente.
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Something Going On
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Da tempo però, Alan McGhee seguiva le sorti del gruppo con la speciale attenzione di un autentico fan: avrebbe voluto che ''I Wonder Why'' fosse pubblicato dalla Creation, e nel 1984 riuscì a stipulare con i Pastels un contratto per alcuni singoli, il primo dei quali ''Something Going On'' (Creation, 1984), sancì l'ingresso in formazion della batterista Bernice Simpson. Con la costante maturazione della musicalità espressa dal gruppo, anche la loro presenza sulla scena rock scozzese assunse nuove potenzialità, accrescendo la loro reputazione presso i più attenti appassionati (con l'appoggio di sostenitori come il mitico esploratore radiofonico John Peel).
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L'intesa tra McGhee e i Pastels proseguì concretizzandosi in altri due singoli di buona fattura, il raffinato ''Million Tears'' (Creation, 1984) e il brillante ''I Am Allright With You'' (Creation, 1985), che confermarono la solida continuità ispirativa della band.
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Million Tears
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I'm Allright With You
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Truck Train Tractor
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Nel Novembre del 1985 i Pastels parteciparono ad una Creation Night presso i Riverside Studios di Londra, in compagnia dei concittadini Membranes e Slaughter Joe, ma scoppiò una disputa per motivi organizzativi, e i Pastels si schierarono con i Membranes, che erano stati accusati dalla Creation di aver sabotato il concerto. Così entrambi i gruppi vennero in breve tempo scaricati. I Pastels però non faticarono a firmare un nuovo contratto con la Glass. Il primo frutto di questo sodalizio fu ''Truck Train Tractor'' (Glass, 1986), pubblicato in un anno molto importante per il gruppo i Glasgow: già da tempo, infatti Stephen e soci stavano preparandosi ad affrontare la prova del primo trentatre giri.
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Le positive accoglienze riservate a ''Truck Train Tracktor'' (contenuto anche nell'ottima raccolta ''Truckload Of Trouble'' del 1993, vedi sotto), uno dei vertici della loro ''carriera'', spronarono i Pastels a completare il loro splendido esordio: ''Up For A Bit'' (Glass, 1987) che degli lp resta probabilmente il miglior lavoro del gruppo, il primo da mettersi in casa assieme a ''Suck On'' (Creation, 1988), ottima raccolta di loro singoli dall'83 fino alla fine dell'85 (che è stata fatta con un certo criterio, rispettando l'ordine cronologico di uscita delle canzoni, senza far nessuna riarrangiatura dei brani e, fatto più importante, riportando, quando si tratta di 45 giri, entrambe le facciate), purtroppo di difficile reperibilità, anche in rete.
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Up For A Bit With Pastels
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Suck On
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Approdati alla Glass Records che, lavorando ancora con l'ottica di vera indipendente, garantì loro totale autonomia, i Pastels liberarono la loro straripante versatilità nelle ipnotiche suggestioni psycho-rock del lavoro in questione (''Up For A Bit''), sin dall'iniziale ''Ride'' disposta su intrecci di guitar sound post-velvettiani e umori esotici grazie anche all'uso di una sezione d'archi. Ma in generale tutto il disco si muove tra romanticismi e trip celebrali avvolti nelle nebbie scozzesi, in un gioco di chiaro-scuri. Continuando in questa direzione, i Pastels perverranno a musiche sempre piu` introverse e stralunate, fino a proporsi come antesignani del "lo-fi pop" in voga negli anni '90 in USA.
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Sittin' Pretty
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Dopo l'ennesimo cambio di etichetta (la quinta fino a quel momento) e qualche collaborazione, nel 1989 uscì l'lp ''Sittin' Pretty'', un disco discreto (molto Velvet) con delle piacevoli combinazioni e alternanze di canto maschile-femminile, ma certo non adatto ad aumentare ed allargare la cerchia del già esiguo numero di estiamatori. Nel 1995, a circa sei anni dal precedente lavoro a trentatrè, arrivò poi ''Mobile Safari'' (Domino, 1995), disco che esibì una notevole sensibilità interpretativa, con un insistente uso del registro acustico a favore di una riuscita collezzione di acquerelli (sarà per la copertina?) pop-psichedelici.
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Mobile Safari
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12 perle di rara finezza strumentale con una predisposizione all'inclinazione melodiosa. Il disco si avvale anche della preziosa partecipazione di Geral Love, Norman Blake (Teenage Fanclub) e Dean Wareham (Luna/Galaxie 500). Dai Belle & Sebastian ai Mogwai, probabilmente nessuno in Scozia esisterebbe senza la loro spinta propulsiva che verso la metà degli anni Novanta ha condotto il pop naif e sgrammaticato di Stephen Pastel presso gli uffici della Domino (ennesima etichetta discografica).
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Illuminati, Pastels Music Remixed
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Ne è testimonianza ''Illuminati'' la versine remixata dell'album ''Illumination'' (Domino, 1998) dove gli rendono omaggio, fra gli altri Jim O'Rourke, To Rococo Rot, Stereolab, Mouse On Mars, My Bloody Valentine... Proprio nelle note di presentazione di ''Illuminati'', Stuart Murdoch di Belle & Sebastian scrisse a proposito dei Pastelli: ''Ogni concero dei Pastels a Glasgow era un evento. Chiunque fosse anche lontanamente interessato alla musica vi presenziava, perchè i Pastels erano gli idoli della zona, e tutti ambivano a diventare come loro''. Che poi proprio Belle & Sebastian gli abbiano surclassati per fama e successo, beh questo fa parte della liturgia pop. Un culto.
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Truckload Of Trouble (Antologia)
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Note discografiche - abbiamo parlato di:
• Heavens Above (Whamm!, 1982)
I Wonder Why (Rough Trade, 1983) 7''
Something Going On (Creation, 1984) 7'' [Downl] *
Million Tears (Creation, 1984) 12'' [Downl]
I'm Alright With You (Creation, 1985) 12'' [Downl]
Truck Train Tractor (Glass, 1986) 12'' [Downl] *
Up For A Bit With Pastels (Glass, 1987) Album [Downl] *
Suck On (Creation, 1988) Album Ant. singoli '83-'85 *
Sittin' Pretty (Chapter 22, 1989) Album [Downl]
Truckload Of Trouble (Paperhouse, 1993) Album Antol. [Donwl] *
Mobile Safari (Domino, 1995) Album [Downl]
Illumination (Domino, 1997) Album [Downl]
Illuminati - Pastels Music Remixed (Domino, 1998) Album [Dw 1 & 2]

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