mercoledì 31 marzo 2010

I sing amore forever!

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In rete stà girando la notizia: Nicola Arigliano ci ha lasciati. Quando ebbe successo, ricordò che i genitori non possedevano neanche una radio per sentirlo..... ciao volto triste, grande e umile artista, anche tu ti porti via un pezzetto della nostra storia..

Aprofitto di questo spazio anche per ricordare, il 10 di questo stesso mese, la scomparsa di un altro grande ''vecchio'': Peter Van Wood. Altro che astrologo della domenica. Negli anni Cinquanta e Sessanta imperversava con la sua chitarra nei night club italiani e europei. Non solo: Van Wood, olandese, è stato tra i primi chitarristi in Europa ad aver filtrato lo strumento attraverso eco e riverbero creando effetti pazzeschi per l'epoca. Il suo nome si è legato a quello di Renato Carosone con cui si esibì a partire dal 1949. La storia di Van Wood è tutta concentrata nel cd ''Tre numeri al lotto e altri successi'' (Warner Fonit, 2000) in cui, oltre al pezzo del titolo, spiccano: Butta la chiave (in cui con la chitarra effettata imita la voce della dama che non vuole buttare la chiave e farlo entrare in casa, video sotto), Spaghetti cha cha cha e un travolgente Quando, quando, quando. Ultraloungissimo.
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2 commenti:

  1. Già, ho appreso anch'io ieri della notizia :(

    Per quanto riguarda Van Wood, è tristissimo pensare a come l'hanno trattato in tv negli ultimi anni (tra Quelli che il calcio e altre amenità)...come un vecchio rintronato, per non dire di peggio. In Italia ultimamente siamo bravissimi nell'esaltare incompetenti privi di qualsivoglia talento e nel retrocedere al ruolo di vecchie cariatidi gente che il talento l'aveva eccome/l'ha tuttora. E vabbè :/

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  2. Hai colto il punto. Per questo certe cose è bene specificarle. La televisione italiana, così come la politica, non sono altro che i portavoce del degrado sociale e culturale che stà attraversando il nostro paese. Insieme ci stanno affondando, ma per fortuna c'è anche chi prova a nuotare.

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