domenica 7 marzo 2010

America Graffiti: paisley, revival psichedelico, neo-garage & neo freak # 1

.
GALAXIE 500
.
.
Se già non li possedete è arrivata l'occasione utile di farli vostri; sono appena stati ristampati dalla Domino i tre fondamentali lavori dei Galaxie 500, gruppo importantissimo, fondamentale nelle dinamiche della musica indipendente in quanto sorta di anello di congiunzione tra le bands del periodo Paisley Underground con quelle che tracceranno le cordinate del post-rock, anticipando di fatto anche il suono narcolettico americano degli anni Novanta. Il sound del trio si basava per lo più su estatiche melodie di pop-lisergico, figlie tanto della psichedelia quanto dei Velvet Underground, ma con un piglio personale e una caratterizzazzione propria molto forti. Vediamone in breve la storia; il chitarrista Dean Wareham, il batterista Damon Krukowski e la bassista Naomi Yang, si conobbero in un primo momento alla Dalton School di New York, ma iniziarono a suonare insieme qualche tempo dopo, ai tempi dell'Università, ad Harvad. Wareham e Krukowski avevano formato una band chiamata Speedy & The Castanets, ma quando la bassista uscì dal gruppo, il suo posto fu rimpiazzato dalla Yang, e il nome el gruppo cambiò in Galaxie 500, sembra per l'automobile di un amico comune (un Ford degli anni 60, il Galaxie 500, appunto). Il gruppo iniziò ad esibirsi soprattutto a Boston e a New York e ben presto registrò un demo che recapitò al boss e produttore della casa discografica Shimmy Disc, Marc Kramer, che rimase ben impressionato accettando di produrre la band. Con Kramer ai ''controlli'', i Galaxie 500 registrarono il loro primo singolo ''Tugboat'' e il flexi-disc ''Oblivious'' e allo stesso tempo si impegnarono continuando la registrazione di quello che sarebbe poi diventato il loro primo album, lo splendido ''Today'', che però fu editato da una piccola casa discografica, l'Aurora Records.
.
.
Nel 1989 arrivò la firma con i tipi della Rough Trade, sotto la quale uscì il il secondo album, ''On Fire'', considerato da molti il capolavoro del gruppo (francamente io fra i tre non saprei proprio quale scegliere), o perlomeno quello che gli diede i maggiore riconoscimenti. Infatti ''On Fire'' arrivò adirittura al numero sette delle classifiche indie del Regno Unito ricevendo, sempre da quelle parti, unanimi elogi in sede critica.
.
.
Al contrario il disco non fu accolto allo stesso modo in madre patria dalla stampa americana, che sembrava infastidita soprattutto dai limiti vocali di Wareham. Prima del prematuro scioglimento la band registrò un ultimo stupefacente lavoro, ''This Is Our Music'', aperto dal grande singolo ''Fourth Of July''.
.
.
Dopo la separazione, avvenuta nella primavera del 1991, Wareham si dedicò ai Lula, mentre Krukowski e Yound continuarono come Pierre Etoile prima, e semplicemente come Damon And Naomi poi, ma senza mai raggiungere o minimamente avvicinare le vette del gruppo madre. I dischi dei Galaxie 500 furono succesivamente editati nel Regno Unito e in Europa dalla Rough Trade, ma dopo la bancarotta dell'etichetta nel 1991, Krukowsky e Yang riuscirono ad assicurarsi i diritti in un asta, rieditando i lavori per mezzo della Rykodisc nel 1997. In ogni caso queste freschissime ristampe sono quanto mai preziose perchè sembra che le precedenti fossero già fuori catalogo da diverso tempo, oltre al fatto che ognuna si avvale di succulenti cd bonus contenenti 12 pollici, b-sides, cover inedite ecc, come si puo verificare entrando direttamente (qui) nelle tracklists di queste ''Deluxe Editions'' nel link della Domino. Per concludere vorrei specificare che i download dei 3 dischi sopra riportati non sono quelli Deluxe di cui abbiamo appena parlato (quindi le doppie edizioni di quest'anno), ma rappresentano comunque la possibilità concreta di saggiare la straordinaria qualità musicale di questi prodotti, un ottimo antipasto insomma prima di correre a comprarli. Per maggiori informazioni su gruppo e dischi qui, qui e qui.
.


.

1 commento:

  1. Sigh, grazie...pure i miei amati Galaxie :°°°°)

    RispondiElimina