giovedì 30 settembre 2010

Il ''pop negro'' di El Guincho

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''Pop Negro'' (Youg Turks, 2010), terzo lavoro del canario ( trapiantato a Barcellona ) Pablo Diaz-Reixa, meglio conosciuto come El Guincho, era probabilmente uno dei dischi più attesi dell’anno dalla comunità indie spagnola e arriva a più di due anni di distanza dal precedente ''Alegraza'' (Discoteca Océano, 2007), il lavoro che gli aveva dato una certa visibilità internazionale. Da quel disco sono cambiate molte cose, tra queste anche il suono che El Guincho ha impresso alle sue nuove composizioni, dalla forma molto più ortodossa e con una produzione (esageratamente) pulita, ma senza rinunciare al suo amore per i contagiosi ritmi tropicali/tropicalisti (dal Brasile all’Africa), e naturalmente ai caratteristici samples. Immaginatevi una sorta di animalcollectivismo / talkinheadsiano molto percussivo e molto Ottanta. Quello che meno mi piace del lavoro sono le parti vocali (il ruolo della voce diventa fondamentale quando si tratta di togliere monotonia ai loops e in questo senso Pablo non sembra proprio impeccabile) e, come accennato, la produzione. Ma l’album gode comunque di spunti interessanti, con ''Bombay'', il brano d’apertura, come innegabile gioiello del disco (video - sotto - che per surrealismo se la gioca con ''Suena Brillante'' del collega iberico Joe Crepusculo che avevo già presentato in questo blog). Se proprio dovessi dare un voto? Diciamo un 6+
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3 commenti:

  1. link dwl = polipo (sembrano proprio di moda sti polipi)

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  2. El Pulpo Guincho! :)
    Grazie, ancora non ce l'avevo ;)

    Piuttosto, l'EP di questa estate, Piratas de Sudamerica, ce l'hai?

    http://www.mediafire.com/?rzzj2wngiym

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  3. Sono andato direttamente all'album. L'ep l'avevo anche visto ma non ho avuto modo di ascoltarlo. Visto però che ora me lo stai porgendo in questo bel piatto d'argento perchè non aprofittare? Gracias!!!

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