martedì 21 settembre 2010

Antologie 2010: Retro-Africa (Part.2)

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La stragrande maggioranza delle antologie compilate con materiali musicali ''retro-africani'', per varietà, qualità e per il loro ''sapore'' sempre così speciale, non finiscono mai di sorprendere. Iniziamo (arrivo tardi, ma arrivo!) dalla terza uscita della serie ''Next Stop Soweto''. Dopo un primo volume, ''Township Sounds From The Golden Age Of Mbaqangwa'' (Strut, 2010), dedicato al Mbaqanega, tipico stile musicale sudafricano del principio degli anni Sessanta (video)e un secondo, ''Sooultown. R&B, Funk & Psych Sounds From The Townships 1969-1976'' (Strut, 2010), più incline al r&b, al funk e ai ritmi psichedelici del principio degli anni Settanta (video), ''Giants, Ministers and Makers: Jazz in South Africa 1963-1978'' (Strut, 2010), il terzo volume, ci apre le porte del jazz abbracciando un lasso di tempo che va dal 1963 al 1984.

L'antologia raccoglie brani che spaziano da uno stile all'altro e vanno dal jazz più tradizionale alla fusione con la musica tradizionale (sud)africana, integrazione perfetta delle radici artistiche con la musica proveniente dall'altra parte dell'oceano in un gioco di rimbalzi. L'ennesima ottima chicca da non lasciarsi scappare. All'argomento comunque avevo già dedicato un post qualche tempo fa quindi, se siete interessati, per ulteriori approfondimenti potete entrare QUI.
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''Roots of O.K. Jazz - Congo Classics 1955-56'' (Crammed, 2010) ripercorre invece l'opera discografica di L'Okanga La Ndju Pene Luambo Luazo Makiadi, meglio conosciuto nel mondo della musica aficana come Franco. Buona parte dell'importanza della rumba congolese si deve alla sua immensa opera artistica, specialmente negli anni in cui diresse la Tout-Pouissant Orchestre Kinois de Jazz, conosciuta soprattutto con il suo nome abbreviato: O.K. Jazz.
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L'antologia include anche altri artisti della rumba che con Franco condivisero studi di registrazione e palcoscenici, come Roitelet, Nganga, De Wayon, Pholidor, De La Lune e Vicky. Il ricordo di un epoca brillante centrato soprattutto nella seconda metà degli anni Cinquanta. La rumba congolese nacque negli anni Quaranta a Kinshasa grazie all'adozione e alla fusione del son cubano con la musica delle proprie tradizioni (qualcuno credeva che si trattasse di un tipo di canto bantù) e della sperimentazione di nuovi (per l'epoca) strumenti occidentali come (soprattutto) la chitarra elettrica. A metà dei Cinquanta questo stile era già un rilevante fenomeno sociale e artistico dell' Africa centrale e alla sua diffusione contribuirono, oltre che Franco e l'O.K. Jazz, anche Papa Noel con Les Bantous de la Capitale, i Grand Kallé e l'African Jazz. Poco a poco la musica andò evoluzionandosi incorporando al tipico son, anche chachachà, mambo, pachanga e salsa.

''Roots of O.K. Jazz'', secondo album della serie Congo Classics dopo il precedente ''Roots Of Rumba Rock'' (Crammed Discs, 1995-2006) è stato assemblato e realizzato dall'esperto Vincent Kenis per l'etichetta Crammed Discs. Kenis ha raccolto l'opera di Franco e sovrinteso il ''restauro'' e la rimasterizzazzione dei principali dischi registrati in formato 78 rpm. E nelle note Kenis avverte di quanto materiale sommerso rimanga ancora da scoprire. Franco registrò circa un centinaio di dischi di questo tipo componendo quasi mille canzoni, alcune delle quali più inclini al rhythm & blues che al son. Morì nel 1989 a 51 anni a Bruxelles, proprio la città dove ha sede la Crammed Discs che ora pubblica questa antologia
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Sommerse in un brodo psichedelico, le chitarre gridano in lingue distorte e rimbalzano contrattempo addosso ai tamburi posseduti, scossi da ritmi contagiosi. Un funk che nasce dalle ceneri della guerra civile nigeriana e ricostruisce un paese a ritmo di ballo. Cori di canti caldi discutono appasionatamente tra di loro, estasiati da messaggi di libertà al cospetto di una moltitudine di trombe frenetiche. Anche le tastiere si muovono libere tra i bonghi e i wah-wah delle chitarre. Musica che meraviglia, che spinge a un ottimismo epico. ''The World Ends: Afro Rock & Psychedelia in 1970s Nigeria'' (Soundway, 2010) rappresenta perfettamente l'esplosivo movimento musicale che sorse in Nigeria all'inizio degli anni Settanta. Un allucinante colpo basso della Soundway. Altamente raccomandata, come l'intero catalogo dell'etichetta

4 commenti:

  1. Soundway, Strut, Sublime Frequencies...da prendere a occhi chiusi :) Anche la Soul Jazz non ischerza però ;)

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  2. Uh, OK Jazz ce l'ho lì da mesi e ancora non l'ho sentita, persa nel marasma della cartella africana :/
    Dimenticavo, di Franco ho una raccolta doppia spettacolare...mi ricordo la copertina ma non il titolo O_o

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  3. Il materiale dell'antologia segnalata in questo post è tutto della metà dei Cinquanta. L'altra doppia a cui ti riferisci tu potrebbe/dovrebbe essere questa:

    http://www.sternsmusic.com/disk_info.php?id=STCD3041-42

    una retrospettiva che arriva fino agli anni Ottanta. Personaggio seminale il signor Franco!

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