venerdì 26 febbraio 2010

Note dal sottosuolo: le radici di psichedelia e garage

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La psichedelia o acid rock ha la sua nascita ufficiale verso la metà degli anni sessanta nel quartiere di Haight-Ashbury in quel di San Francisco: nascita ufficiale, in quanto le cronache hanno descritto la musica psichedelica prima nella Bay Area, poi, con qualche anno di ritardo, hanno scoperto la sua esistenza, più o meno avvenuta nello stesso periodo, anche in Texas, a Los Angeles ed a New York. Il termine psichedelia, inteso musicalmente, sta a significare musica creata ad hoc per i ''viaggi'' sotto l'effetto di acidi e droghe varie. Le principali band di Haight-Ashbury (cioè Jefferson Airplane, Greateful Dead, Quicksilver Messenger Service...) avevano creato un suono abbastanza particolare: brani piuttosto lunghi rispotto i canoni dell'epoca, effetti elettronici, uso di musica orientale, indian raga e, molto importante, l'introduzione dell'improvvisazione nella musica rock, alcune volte con risultati dubbi ma, come per esempio nel caso di ''Dark Star'' dei Greatefule Dead o di ''Happy Trails'' dei Quicksilver, anche con invenzioni ed idee che hanno contribuito a rendere adulto il rock tutto e a creare i primi connubi con una free form che è poi sfociata anche nel jazz-rock. La psichedelia si è poi sviluppata a macchia d'olio nel corso della seconda parte dei sessanta, con decine e decine di nuovi gruppi, tanto da creare un genere: non tutta la musica che si riferiva alle droghe però era necessariamente psichedelica, mentre la musica psichedelica stessa non si doveva riferire necessariamente alla droga.
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La psichedelia traeva le sue radici da alcune forme avventurose di garage punk dei mid sixties, sviluppatesi per lo più nella zona urbana di L.A. e nel Texas, raccolte (alcune di esse) in un album che ha iniziato tutto, cioè il mitico ''Nuggets'', curato da Lanny Kaye: per questo ho deciso di dare il via a una serie di post che vogliono essere un piccolo ripasso della musica garage degli anni Sessanta, con qualche diramazione nell'ambito della già citata psichedelia (o acid rock), prendendo in esame, molto brevemente, alcuni dei gruppi più importanti del settore, segnalando dischi basilari, ed anche, magari, qualche gruppo minore, ma che oggi viene considerato altrettanto importante, grazie alla grande velocità con cui questi materiali (alcuni dei quali prima rarissimi oggetti del desiderio, anche se i vinili continuano ad esserlo) stanno correndo in rete e sono sempre più facilmente a disposizione di chiunque voglia ascoltarli.
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Per concludere vi anticipo una piccola lista con alcuni dei gruppi che saranno (o potrebbero) essere oggetto dei prossimi post (un po' per volta...): Blue Magoos, Chocolate Watch Band, Count Five, Electric Prunes, Fire Escape, Haunted, Kingsmen, Litter, Love, Question Mark & The Mysterians, Music Machine, Remains, Rising Storm, Seeds, Shadows Of Knight, Sonics, Standells, Moving Sidewalks, Strawberry Alarm Clock, We The People ... per il garage; 13th Floor Elevators, Big Brother & The Holding Co., Country Joe & The Fish, Greateful Dead, Jefferson Airplane, Kailedoscope, Charlatans, Insect Trust, Mad River, Missing Links (australiani), , Steve Miller Band, Moby Grape ecc.. per la psicheleia e il blues psichedelico.

2 commenti:

  1. Vabbè, da dove iniziare? L'acid-rock, la psichedelia in tutte le sue forme possibili ed immaginabili, le nuggettate...credo che resterò sempre invaghita (volevo scrivere infoiata, ops :D) di questi suoni...dal sottosuolo ;)

    Tutti imperdibili, ma in particolare mi porto nel cuore Spirit, Country Joe e Kaleidoscope (quelli americani, sì insomma quelli di A Beacon from Mars) ;)

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  2. Uh, dimenticavo...l'ultima uscita sulla scena di L.A.? Personalmente ho apprezzato parecchio :D

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