domenica 28 febbraio 2010

Piccole-grandi meraviglie del jazz # 5

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Ne succedono di tutti i colori nel mondo del jazz. E allora capita anche che un doppio concerto del quartetto di Monk con Coltrane al sax tenore (Ahmed Abdul-Malik al contrabbasso e Shadow Wilson alla batteria) al Carnegie Hall il 29 Novembre 1957, debitamente registrato e archiviato, sia destinato a non uscire mai in disco. Almeno fino (pensate un po) al 2005. Della serie nastri a lungo dimenticati. Si, perchè si trattava di di più nastri, dato che quel giorno in cartellone c'erano, per due concerti ciascuno, uno serale e uno notturno, altri personaggi del calibro di Billie Holiday, Dizzy Gillespie, Ray Charles, Chet Baker, Sonny Rollins. Della decisiva collaborazione Monk-Coltrane, c'erano (e ci sono) a disposizione pochissime cose. Per fortuna allora che almeno è arrivato questo documento da leccarsi i baffi, anche se con quasi cinquant'anni di ritardo. I pezzi sono tutti straordinari (il fervore e la passione di Coltrane in Nutty, i leggeri incalzanti interventi e le fulminanti invenzioni di Monk in Epistrophy e Blue Monk?....). Coltrane è ormai sulla soglia del suo ingresso nel campo del jazz più libero. Monk non è ancora entrato nella fase completamente matura, quindi è tutto asprezze felici. Il classico capolavoro!

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